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Lurisia, su Speranza abbiamo sbagliato (ma quell’acqua non si beve)

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Essendo ancora considerato persona seria, a seguito di un articolo in merito pubblicato sul sito butac.it, debbo rettificare quanto riportato di un mio commento del 17 settembre, “Il paradosso di Speranza: no all’acqua, si al vaccino.

Contattando telefonicamente il dottor Massimo Gestro, responsabile della struttura sanitaria delle Terme di Lurisia, ho appreso con stupore che alcune delle informazioni ricevute da un altro medico della struttura e da un tecnico responsabile della fonte sotterranea da cui sgorga l’acqua Garbarino non erano esatte. In questo senso, ritenendo attendibili tali informazioni, le quali mi sembravano coerenti con il quadro di un Paese sempre più afflitto da una burocrazia che impone norme in ogni ambito della società, ho peccato di una certa, imperdonabile leggerezza, di cui mi scuso  profondamente coi nostri lettori.

Tuttavia, nel citato articolo di butac.it, in cui mi si accusa di aver divulgato una notizia falsa, viene riportata una dichiarazione delle Terme di Lurisia che non corrisponde affatto alla ampia delucidazione che mi ha fornito il medico a capo della struttura medesima. Secondo il giornale on-line, “la fonte Garbarino negli ultimi anni è stata tolta come bevuta dal momento che, vista la scarsa quantità e la non grande richiesta nel berla, è stato deciso di utilizzarla per le cure principali come la fango balneoterapia e cure inalatorie.

In realtà, il dottor Gestro mi ha spiegato che, a causa di problemi legati alla messa in sicurezza della grotta in cui sgorga la benefica acqua radioemanante – problemi che risalgono al 2019 e che, soprattutto per via del blocco alle attività imposto dalle misure anti-Covid, non sono state ancora risolte –  non è più possibile ottenere una miscelazione, tra la Garbarino e l’altra acqua termale, che rispetti i parametri imposti dalle autorità sanitarie nel 2002.

Quindi, non si tratta di una mera scelta aziendale (anche perché sarebbe veramente autolesionistico impedire l’assunzione di una bevanda dalle molteplici proprietà taumaturgiche, come confermato dall’ottimo dottor Gestro), bensì di un problema tecnico contingente che si sta cercando di risolvere al più presto.

In tal senso, dal momento che non esistono fake di serie a e fake di serie b, ci aspettiamo da parte di butac.it una analoga rettifica, riportando le ragioni esatte che hanno obbligato le Terme di Lurisia ad imporre il momentaneo blocco all’assunzione dell’acqua Garbarino. Blocco che, per la cronaca, vale anche per la struttura di imbottigliamento che opera a monte delle stesse Terme.

Claudio Romiti, 21 settembre 2022