Commenti all'articolo M5s e piddini votano l’europatrimoniale

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Ruggero
Ruggero
20 Dicembre 2020 13:07

Sono stanco, nonostante la batosta del covid hanno approvato la legge per un aumento pari al 300% sui liquidi per sigarette elettroniche, mentre sigarette puzzolenti che ammazzano (è quello che vogliono) un piccolissimo aumento per poter costringere i clienti a ritornare ad ammazzarsi con le bionde.
Ci vogliono far chiudere, non ce la faccio più

Mario Fava
Mario Fava
19 Dicembre 2020 19:08

Non te ne sei persa una e in compenso hai perso il cattolicesimo. Però ti sono rimaste le opere di misericordia corporale. A questi punti devi fare un salto di qualità per permetterti le opere di misericordia spirituale. Con la penna che ti ritrovi nel descriverle uscirebbero fuochi d’artificio.

paolospicchidi@
18 Dicembre 2020 14:38

@Gianluca Gozzi, Stefano, Fabio Bertoncelli, German, Gianluca, Marco ecc A qualcuno, penso sia passato per la mente, che io sia un comunista. Ebbene… SE ESSERE COMUNISTA E’ ESSERE QUELLO CHE qui di seguito scriverò, ALLORA, SÌ SONO COMUNISTA ma in questa definizione per me rientrano o lei in loro anche le parole UMANISTA, SOCIALISTA, CRISTIANO ILLUMINATO, ANARCHICO, LIBERALE ALLA PIERO GOBETTI O ALLA ADRIANO OLIVETTI, RADICALE ED ECOLOGISTA… sì, rientrando queste parole, allora sì sono comunista. Sono nato da una famiglia di contadini che poi emigrati sono diventati, mio padre operaio e mia madre casalinga, sono cresciuto in una casa di ringhiera senza bagno e con la stufa a kerosene e poi in una casa popolare. Sono figlio di una madre che su un suo libro delle elementari, sulla faccia stampata di Mussolini ci scrisse sopra un’offesa e di un nonno (suo padre) socialista che socialista rimase anche con l’avvento del fascismo e che nella Prima Guerra Mondiale ci lasciò un suo pezzo… come anche ahimé sono figlio dell’altro nonno che per una guerra coloniale fascista partì volontario. Sono figlio di tradizioni e culture contadine del Sud. Sono figlio del PCI e della CGIL che nei miei ricordi di bambino, si batterono più di altri affinché gli emigrati, i lavoratori ma non solo (in generale quelli disagiati) avessero un lavoro… Leggi il resto »

Werner
Werner
17 Dicembre 2020 23:56

La tassa patrimoniale è una sorta di “tassa dell’invidia”. Una tassa odiosa. Tuttavia però non considererei patrimoniale l’imposta sulla casa, che invece va ripristinata sulle prime case, ma a tre precise condizioni:

*abolizione di alcune tasse odiose come l’IRAP e le addizionali IRPEF, e soppressione delle Regioni;
*revisione e aggiornamento delle rendite catastali degli immobili;
*tale imposta deve servire a finanziare tutti i servizi comunali, compresa la raccolta dei rifiuti, e deve essere al 50% del comune e al 50% dello Stato.