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Macron come Ceausescu

Emmanuel Macron non aveva ancora terminato il discorso (in realtà registrato e letto sul gobbo, sembrava un pulcino bagnato) e d’improvviso mi apparve il volto di Nicolae Ceausescu mentre si avvia verso l’elicottero presidenziale. Posto un tweet (per me sono sputi intellettuali, semplici appunti per il Cameo): “Macron si è dissociato da Macron: uno dei discorsi più falsi mai ascoltati. Sembrava Ceausescu. Salverà la cadrega?”

Quel “cadrega” è una mia scivolata (di cui mi scuso), all’Eliseo non ci sono cadreghe, c’è il Trono. Ormai, anche in Francia, sul Trono ti mettono le lobby, attraverso un sistema elettorale fascistoide, concepito da un generale per un generale bonapartista. Per fortuna qua è il popolo ad avere l’ultima parola, al limite può abbatterlo. Disselciare il pavé degli Champs Élisée è un brutto segnale.

Era stato eletto per una congiunzione astrale magica: la débâcle definitiva dei Socialisti, il suicidio dei Gollisti, e l’impossibilità culturale di Marine Le Pen di andare al potere (con quel nome non si può entrare nel tempio dell’Eliseo: se ne faccia una ragione e sciolga il movimento, i suoi voti sono di destra, non fascisti). In realtà, Macron aveva avuto dalla sua meno di un francese su quattro, eppure, con un candore politico imbarazzante, aveva scelto di sfidare i meno abbienti dicendo loro, a muso duro, che sarebbero diventati ancora più poveri e gli alto borghesi ancor più ricchi, seguendo questa curiosa teoria dominante degli economisti di regime: o ricchissimi o zombie. Arrogante Ceo capitalism in purezza.

Le immagini di 146 ragazzi, inginocchiati con le mani sulla nuca e il volto rivolto al muro, con i poliziotti in assetto di guerra che li puntano, lo inchioderanno per sempre. La Francia mai ha dimenticato il massacro del métro Charonne del 1962 a opera della polizia, figuriamoci un episodio come questo, di chiaro stampo nazista (e quei birbanti di Amnesty avevano lo sguardo, come ovvio, rivolto a una pacifica Italia).

Eppure io sono grato a Emmanuel Macron di aver reso palese che la sua presidenza è ridotta a un trompe-l’oeil del peggior Ceo capitalism. E di andare così ad ingrossare il corteo di anatre zoppe che governano l’Europa nel triangolo Berlino-Parigi-Bruxelles. Mai come in questo momento, per quel che vale (nulla) io sto con l’Europa. Un’Europa nuova, del diesel, non della Tesla, finché Vento e Sole non ci daranno tutta l’energia vergine che ci serve, per ora solo sognata.

Riccardo Ruggeri, 11 dicembre 2018

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5 Commenti

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  1. Condivido in pieno l’articolo di Ruggeri …… ma non solo …. !!! Mi permetto anche di esprimere un’oppinione personalissima sulla sparatoria di ieri a Strasburgo …… “non prenderanno vivo il ricercato,ed eventuali suoi supporter, in quanto su quanto accaduto ci vedo la mano (lesta) dei servizi segreti Francesi ed ovviamente di Macron, il quale x distrarre l’attenzione dalle sue enormi difficoltà interne che lo porteranno alla fine, potrebbero avere organizzato il tutto ……. !!! Come diceva il saggio e grande Andreotti ….. a pensare male si farà peccato ma …… !!! Amen

  2. Due commenti, dalle mie parti si dice non c’è il due senza il tre. Salverà Macron la cadrega? ” Posto un twee – per mè sono sputi intellettuali”. Questa degli sputi è una scivolata più scivolata della cadrega. Perché chi posta twee o meno in ogni caso è perché poi qualcuno lo riceve si spera mica in faccia lo sputo. Allora un po’ di respekt , tedesco non milanese come cadrega, per chi legge. Insomma non so se Macron abbia ridotto la sua presidenza a un trompe- l’oil del peggiore del peggior Ceo capitalismo, ma sicuramente mi sembra più che Ceausescu una Maria Antonietta. Diselciare il pavè degli Champs Elisée è un bel segnale. Significa che il popolo può non avere l’ultima parola, ma quando vuole pronunciarsi tirato per i capelli della disperazione sono , si dice dalle mie parti: “cazzi amari”. Non è una scivolata.

  3. Gentile Ruggeri, le chiedo, se è vero che Macron è come Ceasescu a chi potremmo paragonare gli innumerevoli iper entusiasti macronisti italiani di SiniSTRATIA-ItaliaLAND ???
    Non più tardi di domenica scorsa abbiamo assistito lady doppia mezz’ora, cimentarsi in un tanto improbo quanto vano sforzo intellettuale televisivo, mirato a dissuadere (suppongo) tal Marzio Martina da Marte ex pilota di UfoPd, dal continuare dopo i noti eventi giallo gilettati, ad esternare ammirazione, per il Macron-Ceasescu summenzionato.
    Dalle risposte ricevute in diretta, si capiva chiaramente quanto l’ex leader pd iper presentabile, riuscisse a non cogliere il “consiglio” della conduttrice.

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