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Macron è salvo: respinte le mozioni di censura al governo Lecornu II

A soli tre giorni dalla sua nomina, il governo guidato da Sébastien Lecornu ha superato indenne il primo grande test politico

Macron discorso (Eliseo Ytube)
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Le due mozioni di censura presentate da La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon e dal Rassemblement National di Marine Le Pen sono state entrambe respinte questa mattina dall’Assemblea Nazionale francese.

L’esito era apparso chiaro fin dalle prime ore del dibattito: l’assenza dei principali esponenti dei partiti d’opposizione tra gli oratori ha segnalato che il fronte antigovernativo non era abbastanza compatto. Dopo oltre tre ore di discussione, è finalmente arrivato il primo risultato: i mélenchoniani, gli ecologisti e i comunisti non sono riusciti a rovesciare il governo Lecornu. Il testo di censura sostenuto da La France Insoumise, quella con più probabilità di essere votata, ha ricevuto solo 271 voti, al di sotto della maggioranza assoluta di 289 seggi richiesta per la sua adozione. Ma il dato interessante è che sette deputati socialisti si sono opposti al parere del partito e hanno votato a favore della censura. Anche un repubblicano e membro di Liot decise di censurare il governo.

Ancora peggiore il risultato per la mozione del Rassemblement National, che non ha trovato sponde a sinistra. I voti a favore delle censura sono stati solo 144.

Ciononostante, Marine Le Pen ha approfittato dell’occasione per attaccare duramente la maggioranza e il presidente Emmanuel Macron. Dal podio dell’Assemblea, ha accusato i macronisti di aver “amputato un arto” sospendendo la riforma delle pensioni: “Avete dato fuoco e sangue al Paese per poi rinunciare a tutto, diciotto mesi dopo, per conservare una poltrona logora.”

Le Pen ha poi avvertito l’Eliseo: “Non sfuggirete al voto dei francesi. Potrete rinviare tutto, ma non potrete evitarlo. Il Rassemblement National attende con impazienza il giorno dello scioglimento.”

Nonostante la doppia sconfitta delle opposizioni, la tensione politica resta alta. Il partito di Mélenchon ha già annunciato l’intenzione di presentare una mozione di impeachment contro Emmanuel Macron, invitando i socialisti a rompere con la leadership del partito e a non farsi trascinare in un’alleanza con il presidente.

Per ora, però, il governo Lecornu II può proseguire il suo cammino politico, anche se traballante. E Macron, almeno per oggi, può tirare un sospiro di sollievo.

Cristina de Palma, 16 ottobre 2025

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