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Mamdani, le 5 scomode verità che i propalatori di palle non dicono

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1. Nel programma visionario di Zohran Mamdani, la principale fonte di finanziamento deriva dall’aumento della tassazione patrimoniale sui grandi e piccoli capitali. Tuttavia, le tasse patrimoniali non sono gestite dalla municipalità di New York, ma competono al livello federale con rischi di fuga di capitali verso giurisdizioni a bassa tassazione. Trump ha minacciato di tagliare fondi federali a New York City se Mamdani fosse eletto, affermando che non arriverebbe un dollaro per supportare politiche “comuniste”, come dichiarato in un post su Truth Social il 3 novembre 2025. Il budget della città per l’anno fiscale 2026 include oltre 18 miliardi di dollari in fondi federali, e il taglio colpirebbe in modo letale infrastrutture e servizi essenziali.

2. Mamdani propone market pubblici che vendano a prezzi di ingrosso, restituendo ai cittadini sotto forma di prezzi calmierati, i margini di profitto dei supermercati privati. Nel mondo della grande distribuzione USA, i supermercati operano con margini netti tra l’1% e il 3%, con media dell’1.6% nel 2023 dopo le tasse, scesa dai livelli pre-pandemia per aumenti consistente nei costi operativi. Margini ridotti rendono le operazioni vulnerabili: anche piccoli aumenti nei costi portano a perdite, come in recenti contrazioni dei profitti lordi del 20%. Market pubblici con prezzi fissi rischiano di distorcere il mercato senza coprire i costi fissi, simili a interventi pubblici in altri settori.
grocerydive.com

3. Il programma di blocco degli affitti implica un’illusione economica, presupponendo variabili fisse come prezzi, domanda e offerta. A New York City, il “rent control” ha storicamente ridotto l’offerta di alloggi del 10-20%, peggiorato la qualità e aumentato i prezzi negli appartamenti non regolati del 22-25% rispetto a scenari senza controlli. Questo replica quanto accaduto con le mascherine in Italia durante la pandemia: il governo (era Conte) fissò un prezzo massimo a 0,50 euro per unità nell’aprile 2020, causando eccesso di domanda, carenze e mercato nero rampante dove si pagavano anche 4€ per una FP2. Analogamente, a New York, il rent control ha diminuito l’offerta, aumentato il potere d’acquisto per pochi e esaurito rapidamente le unità, con effetti opposti inclusa riduzione della manutenzione.
law.georgetown.edu

4. Il salario minimo a 30 dollari l’ora, proposto da Mamdani, equivarrebbe al salario medio Usa attuale e potrebbe eliminare posti entry-level, sostituendoli con ruoli più pagati ma in numero inferiore, penalizzando i lavoratori a basso reddito. Aumenti significativi del minimo salariale riducono l’occupazione per alcuni gruppi, con perdite di posti che offsettano i guadagni, specialmente per i giovani e per le mansioni meno qualificate. Le correnti proposte federali per 17 dollari entro il 2030 impattano il 15% della forza lavoro, con effetti misti: benefici in reddito per alcuni, ma riduzioni nelle ore e chiusure di imprese. A New York (minimo attuale 16 dollari), un balzo a 30 amplificherebbe a dismisura i rischi citati per attività a bassa scolarità e qualifica come ristorazione e retail.
aier.orgsciencedirect.com

5. Per le fonti di finanziamento, l’imposta patrimoniale sui miliardari non è di competenza diretta del sindaco, essendo gestita a livello statale o federale, con proposte come quella di Washington che tassano l’1% su patrimoni sopra i 250 milioni ma con costi amministrativi elevati e rischi di migrazione. Pensare di applicare il programma di Mandami con il 2% di patrimoniale per tutti redditi over 1 milione moltiplica questi rischi. La tassazione su redditi e imprese dipende dall’elasticità di investimenti e residenza: New York ha visto una migrazione netta di oltre 100mila contributori ad alto reddito tra il 2020 e il 2022, verso stati a bassa tassazione, come il New Hampshire dove si paga solo l’imposta federale sui capital gains, questo fenomeno, legato alla curva di Laffer (nel primo commento un link esaustivo), potrebbe portare a una diminuzione del gettito se imprese e residenti fuggissero, come in report IRS che mostrano un reddito medio di 126.665 dollari per i migranti già registrati in fuga da NY che, è bene ricordarlo, già applica il 10,9% sul Capitale Gain taxfoundation.org

Mamdani rappresenta l’altra faccia della medaglia rispetto a Trump: entrambi generano consensi con promesse semplicistiche, come dazi per Donald o con blocchi prezzi e tasse ai ricchi per Zohran. In un’era di crescita economica dimezzata rispetto agli anni ’90, queste ricette rischiano di peggiorare parametri chiave per il benessere, come dimostrato da evidenze storiche su controlli prezzi e tassazioni eccessive.

Giulio Galetti, 6 novembre 2025

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