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Il regime sanitario

Medici no vax, “Non è uno Stato morale”: Crisanti getta la maschera sul regime Covid

Il neo parlamentare del Pd critica la scelta di togliere le multe ai non vaccinati

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Lucia Annunziata, nel corso del suo programma di approfondimento politico in onda la domenica pomeriggio su Rai3, ha duramente redarguito il governo Meloni, reo di introdurre, a suo parere, un condono surrettizio che “premierebbe” i cittadini multati per non essersi piegati all’obbligo vaccinale.
“Esiste o non esiste il diritto di chi ha fatto il buon cittadino?”, si chiede questa ennesima indignata speciale del giornalismo di sinistra. A questo delirante quesito, teso ad esaltare l’abominio di una coercizione senza precedenti nella nostra storia repubblicana, ha dato una risposta da vero talebano sanitario Andrea Crisanti, il virostar del terrore eletto nelle liste del Partito democratico.

“È una decisione politica – attacca il virologo che all’inizio della pandemia consigliava di indossare guanti e mascherine anche in casa – contro coloro i quali si sono vaccinati. Per paradosso se leviamo la multa a quelli che non si sono vaccinati, dovremmo premiare quelli che si sono vaccinati. Ma mi permetta, che dignità ha uno Stato che commina una multa, sacrosanta su una legge, e poi la leva. La stessa cosa vale per le tasse. Non è che si possono premiare sempre i comportamenti non virtuosi. Perché guardi: uno Stato, un governo che non riesce a discriminare un comportamento virtuoso da uno non virtuoso, non è uno Stato morale.”

Avete capito? Crisanti ha esplicitamente sostenuto l’irreversibilità del cambiamento che le misure liberticide hanno drammaticamente introdotto nel nostro disgraziatissimo Paese. Da una democrazia liberale, fondata sui più autentici principi della laicità, siamo approdati in un sistema para-confessionale, in cui i cittadini con la mascherina debbono subordinare ogni loro diritto al demenziale dovere di vaccinarsi per la collettività.

Un vaccino che solo noi abbiamo reso obbligatorio, di fatto anche per gli under 50 con il ricatto del green pass, e che non si è rivelato minimamente efficace a bloccare la catena dei contagi.
Quindi, anziché analizzare criticamente la vergognosa compressione dei diritti individuali, realizzata a danno dell’intera collettività, la Rai servizio pubblico prosegue imperterrita nell’esaltazione di un orrendo regime sanitario che, per bocca di uno dei suoi più ascoltati cantori virali, equipara gli evasori fiscali ai cittadini che hanno liberamente scelto di non farsi iniettare un siero sperimentale dai contorni ancora piuttosto oscuri.

Claudio Romiti, 31 ottobre 2022