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Il consiglio dei ministri

“Domani fine dell’obbligo vaccinale”: la prima conferenza stampa di Meloni

Il consiglio dei ministri approva: stretta sui rave party e medici non vaccinati di nuovo in corsia

meloni diretta conferenza stampa

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Consiglio dei Ministri n. 2, la conferenza stampa del Presidente Giorgia Meloni

Il Consiglio dei ministri e poi la conferenza stampa. Dopo aver approvato il cdm a Palazzo Chigi, la Meloni si è diretta nel palazzo dove incontra i giornalisti.

Il presidente del consiglio spiegherà le decisioni prese con i suoi ministri. Innanzitutto la stretta contro i rave party, come quello di Modena, che è stata presentata dal ministro Piantedosi. Al ministro Carlo Nordio invece l’onere di presentare la riforma sul carcere ostativo. Infine, le misure sul covid: i medici non vaccinati potranno tornare da domani in corsia mentre sono confermate le

Segui qui sotto la diretta della prima conferenza stampa di Meloni:

Cosa è stato approvato in Consiglio dei ministri: leggi qui

 

16.44 Meloni: “Contenta per dl su carcere ostativo”

16.50 Meloni: rinviamo la riforma Cartabia

Nei giorni scorsi il ministro della Giustizia ha ricevuto una lettera da tutti i procuratori d’Italia che sottolineavano come la norma della Cartabia, in assenza di strumenti appositi, rischiava di creare problemi significativi al nostro ordinamento. Gli uffici non erano pronti e si rischiava una paralisi del sistema giudiziario. Da qui la decisione di rinviare il tutto. Secondo Meloni non ci saranno problemi per il Pnrr: “Ci siamo presi solo due mesi per aiutare gli uffici giudiziari e capire se ci sono questioni da perfezionare nella riforma del processo. Ma non c’è alcun rischio che venga compromesso il Pnrr”.

16.54 Rave party illegale, Meloni: “No all’illegalità”

Il premier spiega la creazione di un nuovo reato che punisce l’occupazione di immobili che rischia di mettere in pericolo l’incolumità pubblica.

17.00 Vaccini Covid, Meloni: “Solo in Italia c’era ancora obbligo vaccinale”

L’obbligo vaccinale per i medici non vaccinati “ci permette di prendere 4mila persone e rimetterle al lavoro”. Il tutto ovviamente sulla base dei dati covid. “Confermiamo l’uso delle mascherine negli ospedali”, dice Meloni.

17.01 Al prossimo Cdm economia e energia

“Ci vedremo per un altro consiglio dei ministri il 4 novembre per approvare la Nadef (Nota di aggiornamento di economia e finanza) e allora passiamo a parlare di economia ed energia con alcuni privi provvedimenti. E ci saranno anche le deleghe ai viceministri”.

17.09 Piantedosi: “Abbiamo introdotto un nuovo reato”

Piantedosi ha spiegato la tipologia di reato introdotto per contrastare i rave party illegali. “Prevede l’invasione di terreni e edifici finalizzati a riunioni di oltre 50 persone da cui possano derivare pericoli per la sanità pubblica”, spiega Piantedosi. “Ci stavamo già lavorando, ma probabilmente l’assenza di disciplina specifica nel nostro Paese rispetto agli altri Stati ci rendeva molto vulnerabili come dimostra la cronaca degli ultimi anni. Questi eventi sono molti pericolosi e dispendiosi per le forze dell’ordine. L’evento di ieri ha reso evidente la necessità di operare con urgenza. La sanzione riguarda chi commette e organizzare il rave, mentre la partecipazione prevede una riduzione della pena”. Inoltre, i mezzi realizzati per utilizzare i rave party verranno confiscati.

17.12 Schillaci: “Anticipiamo la fine dell’obbligo vaccinale”

Perché questa decisione? Il ministro ha spiegato: “Il quadro epidemiologico del Covid-19 è mutato rispetto a quando il provvedimento di obbligo vaccinale era stato preso: l’impatto sugli ospedali del coronavirus è limitato, c’è riduzione dei casi di contagio e stabilizzazione del tasso di occupazione sia dei letti nelle aree mediche che dei posti in terapia intensiva. A questo si aggiunge la grave carenza di personale medico e sanitario nei nostri ospedali. Carenza che deriva da programmazione sbagliata, con il ricorso a medici a gettone o stranieri. Far tornare a lavorare i medici e operatori sanitari non vaccinati serve a contrastare la carenza sul territorio. E serve per garantire il diritto alla salute”.

Subito dopo, Schillaci ha ribadito “l’importanza dei vaccini nel contrasto alla pandemia e ringrazio medici e operatori sanitari che si sono prodigati contro il Covid, pagando anche un pesante tributo di vittime”. Sulle mascherine, invece, il ministro della Salute ha spiegato di aver “firmato una ordinanza che proroga l’uso delle mascherine nelle aree sanitarie, non solo per il Covid ma perché ci avviciniamo alla stagione influenzale. Mai abbiamo pensato di non andare in questa direzione, non c’è alcun ripensamento: era d’accordo anche la Meloni”.

17.17 Meloni: “Sulla lotta alla mafia nessun passo indietro”

17.19 Meloni risponde a Crisanti

Alla domanda “quale sarà il vostro modello” in caso di ritorno di altre varianti covid, Meloni è tornata a spiegare la “discontinuità” rispetto al ministro Speranza”. Ma prima di tutto ha risposto, seppur senza citarlo, al neo parlamentare del Pd, Andrea Crisanti il quale ha accusato il ministro Schillaci di non capire molto di salute pubblica. Schillaci è “medico nucleare, rettore, presidente della facoltà di medicina”, elenca Meloni, “e mi pare difficile che capisca meno di ministri che non erano della materia”. E ancora: “Ho voluto questa persona così preparata perché il tema della salute, del covid e della scienza non si affronta con un approccio ideologico. Ma con un approccio serio che spieghino quali sono le misure scientifiche a sostegno delle decisioni politiche”.

Sul modello Speranza, Meloni spiega: “Quello che contesto è che molte delle decisioni dei precedenti governi non avevano alla base delle evidenze scientifiche certe. Quindi valuteremo le scelte che si fanno in base a cosa è efficace e con una informazione più chiara rispetto al passato. In Italia si è fatta una confusione mai vista al mondo. E lavorando sulla responsabilizzazione dei cittadini, grazie ad una informazione molto chiara. L’Italia è la nazione con i provvedimenti più restrittivi in assoluto, ma con i tassi più alti di letalità e contagio da covid. Quindi bisogna lavorare in maniera diversa. A un certo punto il covid è diventata una materia da campagna elettorale con approccio ideologico che non ci ha aiutato a prendere i provvedimenti migliori. E chiunque non era d’accordo veniva disegnato come un mostro. L’impatto del covid ad oggi è diverso anche grazie alla capacità di curarlo, quindi verranno fatte delle analisi”.

17.21 Schillaci: “Il paziente al centro”

“La salute pubblica non è un problema ideologico né burocratico, ma scientifico”, dice il ministro della Salute. “Bisogna avere al centro i pazienti. Se arriveranno altre varianti saremo pronti a intervenire”. Il ministro ha risposto anche alla domanda sull’isolamento di cinque giorni per i positivi al covid: “Ci stiamo lavorando. Abbiamo incontrato i vari enti e vedremo quale è l’evoluzione del quadro epidemiologico e ogni decisione verrà presa solo ed esclusivamente nell’interesse dei pazienti”.