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“Meloni cortigiana”. Il sessimo dell’anti-sessista: bufera su Landini

Il sindacalista a Di Martedì definisce la premier "cortigiana di Trump". E Floris lo bacchetta

Maurizio Landini cortigiana
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Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, casca sul sessismo. Durante un intervento nella trasmissione televisiva diMartedì condotta da Giovanni Floris, Landini ha definito Meloni “la cortigiana di Trump”. Questa affermazione ha scatenato polemiche immediate, con Floris che ha sottolineato il carattere sessista del termine. Landini ha cercato di chiarire affermando che si riferiva alla dipendenza politica del premier dal presidente americano.

Le critiche di Giorgia Meloni alla Cgil

Il conflitto con Landini si inserisce in un quadro più ampio di tensioni tra il Governo e la Cgil. Meloni ha recentemente criticato duramente uno sciopero generale indetto dal sindacato per chiedere la pace a Gaza, definendolo “pretestuoso” e accusando la Cgil di servire gli interessi della sinistra piuttosto che dei lavoratori. In un’intervista televisiva a Cinque Minuti su Rai 1, Meloni ha ribadito che manifestazioni di questo tipo non portano risultati concreti, ma penalizzano i lavoratori italiani.

Meloni elogia Trump: “Pace merito suo”

La premier ha invece legato il raggiungimento della tregua in Medio Oriente all’intervento diplomatico del presidente americano Donald Trump, ringraziandolo pubblicamente in più occasioni. Durante un comizio a Firenze, Meloni ha attaccato duramente la sinistra, accusandola di “radicalismo ideologico” e di essere incapace di valorizzare i risultati ottenuti sul piano internazionale. Ha inoltre aggiunto che non accetta lezioni di morale dalla sinistra, sottolineando che il suo governo continuerà a seguire una linea indipendente a livello internazionale.

Le polemiche sul termine “cortigiana”

Il termine utilizzato da Landini per definire Meloni ha riaperto un dibattito sul linguaggio nella politica italiana. Storicamente la parola “cortigiana” ha un’accezione negativa, come sinonimo di donna dai costumi dissoluti. Durante la trasmissione televisiva Landini ha cercato di ridimensionare la portata dell’insulto, spiegando che intendeva riferirsi al rapporto di subordinazione politica tra Meloni e Trump. Tuttavia, le critiche non si sono placate, alimentando ulteriormente lo scontro tra le due figure pubbliche.

E pensare che la Cgil è lo stesso sindacato che, il 7 ottobre scorso, denunciò la “cultura patriarcale” ad un tavolo istituzionale. Riprovaci, Landini.

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