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Migranti, l’ammiraglio smentisce le balle delle Ong

Giuseppe Aulicino, esperto di questioni migratorie, smonta la propaganda della sinistra contro il decreto Piantedosi

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Chissà se i “soliti noti” (cioè giornaloni e sapientoni di sinistra), che avevano parlato di un decreto “liberticida” e “razzista”, avranno qualcosa da obiettare alle affermazioni fatte ieri dal contrammiraglio Giuseppe Aulicino durante l’audizione a Commissioni riunite Affari costituzionali e trasporti del Senato? Aulicino ha sottolineato, in evidente antitesi con la falsa retorica dominante, come l’ultimo decreto sulle Ong aumenti la sicurezza e migliori nettamente il trattamento degli stessi migranti. A plastica dimostrazione, aggiungerei io, di come la sinistra sia ipocrita e ideologica, del tutto disinteressata nel concreto alla vita di quei migranti che strumentalizza a man bassa.

Aulicino non è l’ultimo arrivato, anzi è un esperto di questioni migratorie: un’esperienza acquisita tutta sul campo, come capo del III Reparto Piani e Operazioni del Comando Generale delle Capitanerie di Porto. L’elemento che egli ha prima di tutto sottolineato è che, anche se le sinistra non lo ammetteranno mai, il decreto viene incontro proprio ad una richiesta (forse solo di facciata) delle stesse Ong: non far passare troppo tempo prima di far sbarcare i migranti messi in salvo. Ora, l’individuazione del porto di approdo e lo sbarco è quasi immediato, e ciò evita sia il diffondersi di malattie sia sulla sicurezza a bordo. Interessante è stata poi anche un’altra puntualizzazione fatta dal contrammiraglio e che, a sua volta, contribuisce a smontare il castello di sabbia di falsificazioni costruito dalla sinistra.

Il decreto, egli ha detto, “non vieta espressamente i salvataggi multipli. Se mentre va al porto indicato la nave incontra un’unità che ha bisogno di soccorso, il comandante deve intervenire e capita anche ai nostri assetti di intervenire per soccorrere più imbarcazioni”. Su una cosa solamente siamo d’accordo con la sinistra: il problema migratorio è epocale e non è facilmente arginabile e controllabile. Auspicabile è perciò, in tal senso, che il governo lo affronti, come ha cominciato a fare, in un’ottica sistemica, cioè facendo accordi con gli stati di provenienza, sensibilizzando i partner europei, disincentivando la clandestinità e la delinquenza fra gli stessi migranti.

Iniziare però a estirpare quel mercimonio di carne umana che fa capo alle incontrollate operazioni in mare di tante Ong, sarà forse piccola cosa ma è sicuramente un primo importante passo nella giusta direzione. Cacciare i mercanti dal tempio non è forse un insegnamento e un dovere cristiano?

Corrado Ocone, 19 gennaio 2023