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Migranti, un accordo farsa

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Parliamoci chiaro, e cioè, senza la retorica della diplomazia. L’accordo siglato ieri sera in dodici punti, di cui quattro su base volontaria e gli altri otto su base fumosa, non vale un accidente. L’Unione europea si era obbligata a redistribuire i migranti italiani e greci e non lo ha fatto. Qualcuno davvero pensa che oggi, senza alcun obbligo, ci sia qualche Paese disposto ad aprire un porto o un centro di accoglienza a casa sua?

Converrebbe essere seri, tutti sappiamo che oltre al veto italiano è mancato anche un qualsiasi risultato concreto. Si tratta di fuffa. Che ha un suo perchè. La diplomazia è fatta di piccole cose, di piccoli segnali.

L’italia ha fatto capire che l’immigrazione è un problema. Ma piú del premier Conte, a convincere la Merkel è stato il suo ministro degli interni, della Csu, che non vuole piú immigrati in Baviera. Quanto tempo è passato dall’imbambolamento di Fuoco a Mare e del ‘fratelli siriani vi accoglieremo tutti’ proprio della cancellieria!

Un piccolo passo per la diplomazia, nessun passo per la sua realtà. Dovremmo far da soli.