Dopo gli scontri e le violenze di ieri, il centro di Milano è tornato nel pomeriggio ad essere teatro di disordini. Danneggiamenti in via Torino, cestini e monopattini gettati a terra e petardi esplosi. La tensione resta alta, mentre le forze dell’ordine sono impegnate a contenere la situazione. Scene che alimentano il timore di una nuova escalation dopo quanto accaduto ieri.
Negozi nel mirino: vetrine distrutte e saccheggi
Tra gli episodi documentati figurano il danneggiamento del punto vendita Nike in corso Vittorio Emanuele, il saccheggio del negozio Foot Locker e danni alla Rinascente. In zona San Babila, gruppi di giovani avevano distrutto vetrine a colpi di mazza e sassate, mentre alcuni avevano tentato di entrare nei negozi per sottrarre la merce.
Il bilancio materiale comprende inoltre arredi urbani danneggiati, transenne spostate e lanciate, cestini divelti e strutture utilizzate per realizzare barricate. Durante gli scontri erano stati segnalati anche incendi e danni a un’auto dei Carabinieri.
Per i commercianti, il rischio è quello di dover affrontare non soltanto i costi per riparare le vetrine e ripristinare i locali, ma anche le conseguenze economiche delle chiusure forzate e dell’impossibilità di lavorare in condizioni di sicurezza.
50 persone portate in Questura
Nel quadro degli interventi delle forze dell’ordine, circa cinquanta manifestanti sono stati accompagnati in Questura per accertamenti. La situazione rimane delicata e le autorità sono chiamate a impedire che i disordini si trasformino in nuovi episodi di devastazione.
Il ripetersi delle tensioni a poche ore dagli scontri precedenti pone interrogativi sulla sicurezza del centro storico e sulla tutela delle attività commerciali, oltre che sull’incolumità di cittadini, turisti e operatori impegnati a gestire l’emergenza. La risposta istituzionale è attesa per lunedì 19 ottobre, quando la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato una riunione dedicata all’ordine pubblico. L’incontro arriva in un momento particolarmente delicato, dopo le violenze che hanno coinvolto Milano e provocato danni a negozi, infrastrutture e arredi urbani.
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