Milano Quotidiano

Abusi sessuali in serie alle donne in metropolitana: arrestato un egiziano irregolare

Milano, l'uomo è accusato di almeno cinque abusi ai danni di donne sole, avvicinate soprattutto nei mezzanini. Gli investigatori cercano altre possibili vittime

Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI

Un uomo di nazionalità egiziana, irregolare sul territorio italiano, è stato fermato dalla polizia a Milano con l’accusa di aver commesso una serie di aggressioni sessuali ai danni di donne, soprattutto nei mezzanini delle stazioni della metropolitana. Al momento sono almeno cinque gli episodi contestati, ma il numero delle vittime potrebbe essere più elevato. Gli investigatori stanno infatti approfondendo altri casi che potrebbero essere riconducibili allo stesso uomo.

Milano, aggressioni sessuali in metropolitana: lo stesso modus operandi

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli episodi si sarebbero verificati tutti nelle ultime settimane, seguendo uno schema ricorrente. L’uomo avrebbe individuato donne che si trovavano da sole, le avrebbe avvicinate e aggredite sessualmente, per poi allontanarsi rapidamente. Cinque le vittime finora identificate in relazione agli episodi contestati, mentre proseguono gli accertamenti su ulteriori aggressioni.

Le indagini sono state condotte dagli agenti del Commissariato di Sesto San Giovanni, che hanno lavorato anche attraverso l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. Gli accertamenti hanno portato all’individuazione del sospettato e al successivo provvedimento di fermo.

Le indagini della Procura e l’interrogatorio davanti al gip

Il fermo è stato disposto dalla pm Alessia Menegazzo, appartenente al pool della Procura di Milano specializzato nel contrasto alla violenza sulle donne, coordinato dalla pm Letizia Mannella. Per oggi è previsto l’interrogatorio davanti alla gip Maria Beatrice Parati, chiamata a pronunciarsi sulla convalida del fermo e sulla richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura. L’inchiesta, tuttavia, non è ancora conclusa. Gli investigatori stanno cercando di identificare altre possibili vittime e di verificare se ulteriori episodi di violenza denunciati nelle scorse settimane possano essere attribuiti allo stesso indagato.

 

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