Milano Quotidiano

Bastoni (Futuro Nazionale): “Vannacci ha un candidato per Milano. La Lega? Ha tradito i suoi elettori”

Max Bastoni ha abbracciato la causa del generale ed è pronto a dare il suo contributo sotto la Madonnina: "Non vogliamo lasciare la città alla sinistra ma siamo pronti anche a correre da soli"

Max Bastoni

Futuro Nazionale ha grandi ambizioni. Il partito di Roberto Vannacci ha da poco raggiunto i 50mila iscritti, ed è pronto a presentarsi in molte Comuni per le Amministrative. Compresa Milano. E nella strategia di radicamento sul territorio, diverse note personalità politiche stanno abbracciando la causa del generale. Uno di questi è Max Bastoni, già consigliere regionale della Lombardia, a lungo militante leghista e poi passato in Forza Italia, per poi convergere su Vannacci. Con l’esperienza per divenirne autorevole rappresentante sotto la Madonnina. Milano Quotidiano lo ha intervistato per conoscere le ragioni della sua scelta e le traiettorie che il movimento del generale intende seguire a Milano. “Vannacci è tutto fuorché estremista. E abbiamo un possibile candidato che sarebbe pronto a correre con Futuro Nazionale se non si troverà un programma condiviso con il resto del centrodestra. La Lega? Ha tradito tutto quello che aveva dichiarato in campagna elettorale” . L’INTERVISTA

Bastoni, come mai è uscito da Forza Italia per abbracciare il progetto di Futuro Nazionale?
Perché Futuro Nazionale, mi rappresenta, così come il generale Vannacci. La mia storia politica è quella. La difesa dell’identità culturale, le battaglie per i valori etici, un’idea sulla sicurezza e sull’immigrazione. Nell’ultimo periodo Forza Italia ha deciso di affrontare questi temi in un modo che è molto differente dal mio. C’è invece affinità su questi temi con il generale. Mi rivedo totalmente in ciò che dice Vannacci. 

Vannacci ha detto che anche Futuro Nazionale correrà a Milano. Come intendete muovervi?
Noi sicuramente riteniamo che gli ultimi 15 anni della gestione di Milano siano stati pessimi. Il tema della sicurezza non è stato affrontato a dovere da chi in questi anni ha amministrato la città. Dal punto di vista dei trasporti è stata seguita un’ideologia assimilabile a quella del green deal europeo, quindi guardando a politiche  sulla carta ambientaliste ma che però poi di fatto non tutelano né l’ambiente né il benessere del cittadino milanese. Tutto vogliamo fuorché lasciare la città alla sinistra. Ma se il centrodestra non vorrà presentarsi con Futuro Nazionale, noi siamo pronti a correre anche da soli.  

Milano è sempre stata una città internazionale e moderata. La proposta di Vannacci non rischia di apparire troppo radicale?
Questi sono schemi superati. Io ho avuto modo di parlare con Vannacci, ed è tutto fuorché un’estremista. Non credo che coloro che si definiscono “moderati” siano soddisfatti sul tema della sicurezza a Milano. Le periferie sono state totalmente abbandonate. Questo non vuol dire essere estremisti ma persone di buon senso.  

Avrete un vostro candidato o dialogherete con il centrodestra per trovarne uno comune?
Noi non vogliamo lasciare la città al centrosinistra, ma siamo pronti. Abbiamo un possibile candidato che sarebbe pronto a correre con Futuro Nazionale. Detto questo, manca ancora un anno. Quello che ci interessa è soprattutto il programma. Tutto il resto viene dopo. Se ci sarà un programma condiviso ben venga, altrimenti andremo da soli.  

Il segretario della Lega milanese Samuele Piscina ha già detto che per voi nel centrodestra non c’è spazio, dicendo che siete “un partitino”, e che Vannacci “abbiamo già dovuto sopportarlo abbastanza.” Cosa ne pensa di queste affermazioni?
Bisogna capire cosa verrà fuori dalle urne, prima di definire Futuro Nazionale un “partitino”. Io so solo che ad oggi gli iscritti in soli due mesi sono 50mila, e siamo quasi a un migliaio di comitati. Non credo che sarà Piscina a decidere il perimetro della coalizione.

L’impressione su social e media è che Futuro Nazionale abbia come obiettivo polemico quasi più il centrodestra – e la Lega in particolare – piuttosto che la sinistra. È una strategia ben precisa?
La Lega ha tradito tutto quello che aveva dichiarato in campagna elettorale. Non ultimo, quello che è successo a Vigevano: quando si sentono parlare diversi esponenti contro l’islamizzazione dell’Italia, e poi candidano islamici e donne velate, questo lo considero un tradimento. Non ci aspettiamo che la sinistra venga incontro al nostro programma politico. Ma la Lega, che aveva promesso l’abolizione della legge Fornero, l’autonomia e l’eliminazione delle accise, avrebbe dovuto portare a casa qualche risultato. E invece candidano dei rappresentanti del mondo islamico. L’ambiente di Futuro Nazionale si sente tradito.  

 

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