Milano Quotidiano

Corteo a Milano per la Flotilla, le bandiere di Israele imbrattate di rosso sangue

Da Loreto al Duomo la protesta per la Flotilla, cartelli di Meloni, Crosetto e Israele imbrattati con della vernice rossa

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Si è svolta anche a Milano la mobilitazione legata allo sciopero generale proclamato a livello nazionale dall’Unione Sindacale di Base con lo slogan “Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio”. I manifestanti si sono ritrovati in piazzale Loreto per dare vita a un corteo diretto verso il centro cittadino, in sostegno alla Global Sumud Flotilla, in navigazione verso Gaza. Il percorso prevede il passaggio da corso Buenos Aires, Porta Venezia, corso Matteotti e piazza della Scala, con conclusione in piazza Duomo.

L’appello della Flotilla alla mobilitazione

La mobilitazione, spiegano i promotori, raccoglie l’appello lanciato dalla Flotilla e si inserisce in una giornata di sciopero che può coinvolgere tutte le categorie, pubbliche e private, dalla sanità alla scuola fino ai trasporti. Usb collega la protesta alla richiesta di tutela per gli attivisti a bordo delle navi e alla contestazione di un modello economico e politico che, secondo il sindacato, investe nelle spese militari mentre riduce salari, diritti sociali, sanità, scuola e servizi pubblici.

In corteo le bandiere di Israele imbrattate di rosso sangue

Durante il corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla, alcuni manifestanti hanno esibito cartelli con la bandiera di Israele, il simbolo della Nato e le immagini della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro della Difesa Guido Crosetto imbrattati con vernice rossa. Le immagini sono comparse all’altezza di Porta Venezia, mentre il corteo proseguiva verso piazza della Scala, ribattezzata dagli organizzatori “piazza Gaza”. Dal camion della manifestazione è stato diffuso anche un audio attribuito a un membro dell’equipaggio della Flotilla intercettata dalla marina israeliana, in cui si fa riferimento a un clima di “serenità, determinazione” e “rabbia positiva”. Gli organizzatori hanno poi rilanciato dal palco la mobilitazione contro Israele e contro il governo italiano, annunciando un nuovo appuntamento per il 23 maggio a Roma “contro il governo Meloni che continua a spendere soldi in armi e tagliare le spese pubbliche”.

Disagi e guasti rallentano le corse dei treni

Sul fronte dei trasporti, le criticità principali si registrano sulle linee ferroviarie regionali. Alle 7.30, e fino alle 9.15, una quindicina di treni risultavano cancellati sui tabelloni delle stazioni di Milano Centrale e Porta Garibaldi, mentre le tratte nazionali apparivano regolari. Alla mobilitazione si è aggiunto un guasto alla stazione di Milano Greco Pirelli, che ha provocato soppressioni e ritardi superiori ai 30 minuti per alcune corse da e per Milano Porta Garibaldi, in particolare sui collegamenti con Lecco, Ponte San Pietro e Como. Regolare, invece, il servizio diretto tra Sondrio e Milano Centrale.

Metropolitane regolari

Secondo gli avvisi diffusi dalle aziende di trasporto, le conseguenze dello sciopero possono comportare ritardi e cancellazioni dalle 21 del 17 maggio fino alle 21 di oggi, 18 maggio, per Trenitalia, Italo e Trenord. Sono previste fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, con i treni garantiti indicati negli elenchi pubblicati sui siti delle società. A Milano, al momento, la circolazione delle metropolitane è regolare e non vengono segnalati particolari problemi nemmeno per il trasporto di superficie. L’astensione dal lavoro nel comparto trasporti può riguardare anche caselli autostradali e taxi.

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