Milano Quotidiano

Decreto Sicurezza, Forza Italia apre a modifiche: “Fermezza e pene dure per i responsabili di queste devastazioni”

Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, risponde alla domanda di Milano Quotidiano su come si potrà modificare in Parlamento l'ultimo Decreto Sicurezza del governo varato dal Consiglio dei Ministri

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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“Vedremo, lo analizzeremo con attenzione e con la volontà di Forza Italia di preservare la libertà dei cittadini di vivere la loro città e la libertà dei commercianti di fare il loro lavoro con serenità. Certamente, a nostro avviso, occorre fermezza e pene dure per chi i responsabili di queste devastazioni“. Con queste parole Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, risponde alla domanda di Milano Quotidiano su come si potrà modificare in Parlamento l’ultimo Decreto Sicurezza del governo varato dal Consiglio dei Ministri dopo le violenze in piazza a Milano dello scorso weekend.

I punti chiave del decreto varato dal governo, gli articoli contenuti nel provvedimento sono otto

Il nuovo reato punisce chi – durante le proteste – utilizza bastoni, mazze o lancia oggetti mettendo a rischio l’incolumità delle persone. In questi casi si rischia una reclusione da due a cinque anni e una multa fino a 20mila euro. La pena aumenta se le violenze sono commesse a volto coperto e se si danneggiano infrastrutture o servizi di pubblica utilità. Chiunque, poi, anche “mediante strumenti informatici o telematici”, organizza o promuove la formazione di gruppi per dar vita a manifestazioni violente rischia la reclusione da quattro a dodici anni.

Tra le altre novità, l’estensione del fermo preventivo anche per “chi turba la sicurezza in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone”: una misura che varrà anche per i minorenni, ma solo se hanno compiuto 16 anni. Prevista, inoltre, l’estensione dell’arresto in flagranza differita.

Confluisce poi da un precedente ddl la presunzione di capacità di intendere e di volere del minore ultraquattordicenne, rendendolo così subito imputabile senza subordinarlo all’accertamento della capacità d’intendere e di volere al momento del fatto.

E’ prevista la procedibilità d’ufficio anche per lesioni personali lievi o lievissime procurate a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza. Tra le novità c’è anche l’introduzione di un’aggravante per danneggiamento commesso da un gruppo organizzato in occasione di manifestazioni e la possibilità dell’arresto facoltativo in flagranza differita per le ipotesi di danneggiamento. Si potrà poi adeguare l’organico dei magistrati nel caso di incidenti sull’ordine pubblico che possono comportare un numero rilevante di arresti in flagranza per consentire la definizione delle procedure di convalida nei tempi previsti dalla legge.

In arrivo, inoltre, multe da 500 a 1.000 euro, raddoppiabili in caso di reiterazione, per i genitori di minorenni – anche non imputabili – che commettano violenze durante manifestazioni. Tra le misure, la possibilità del questore di disporre il divieto di radunarsi ai minorenni quando cinque o più persone, anche in forma di gruppo, in luogo pubblico o aperto al pubblico, tengono comportamenti intimidatori. Una misura di prevenzione che può interessare anche determinate fasce orarie predeterminate a persone che abbiano commesso, nei cinque anni precedenti o che vengano colte nel compimento di alcuni comportamenti lesivi contro persone e cose o che siano stati già, nei cinque anni precedenti, autori di fatti per i quali sono stati colpiti da provvedimenti di carattere preventivo.

All’articolo 8, infine, l’invio da subito di 500 militari a Milano fino al 31 dicembre, con una spesa di 4,7 milioni di euro.

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