Milano Quotidiano

Direzione Nord, Cassetta: “Con IA e digitalizzazione le infrastrutture dialogano in tempo reale con gli utenti”

Ivo Roberto Cassetta, l'AD di Milano Serravalle Milano Tangenziali: "“Sulle nostre infrastrutture transitano oltre 500mila veicoli al giorno. I dati permettono di migliorare sicurezza ed esperienza di guida”

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Innovazione, digitalizzazione e interconnessione tra territori sono al centro del confronto sulla mobilità del futuro. Se ne è parlato durante il panel Le idee, i motori della città connessa, nell’ambito della XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, la rassegna promossa dalla Fondazione Stelline dal titolo “Prospettive in bilico”, in corso presso Assolombarda. A margine del suo intervento, Ivo Roberto Cassetta, AD di Milano Serravalle Milano Tangenziali, ha spiegato in che modo l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione stiano trasformando la gestione delle infrastrutture, rendendola sempre più proattiva per migliorare sicurezza, informazione agli utenti ed esperienza di guida. Al confronto hanno anche partecipato Silvia Scurati, componente della commissione Territorio, infrastrutture e mobilità in Regione Lombardia; Arianna Censi, assessora alla Mobilità del Comune di Milano; Pier Antonio Rossetti, presidente Ferrovienord; Angelo Costa, AD Arriva Italia; e Sara Quotti Tubi, responsabile progetti Transpotec Logitec e NME-Next Mobility Exhibitions di Fiera Milano.

Cassetta (AD Milano Serravalle): “Una rete con oltre 500mila veicoli al giorno”

Con la domanda su in che modo l’intelligenza artificiale stia trasformando la gestione delle infrastrutture da reattiva a proattiva, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’esperienza di guida, Cassetta ha spiegato l’evoluzione in corso nella rete di Milano Serravalle Milano Tangenziali. L’amministratore delegato ha ricordato i numeri della rete: “È un’infrastruttura che ormai sopporta un traffico molto intenso, di più di 500mila veicoli al giorno”. Un dato che, su base annua, significa “180 milioni di veicoli tra leggeri e pesanti”.

Secondo Cassetta, numeri di questa portata rendono insufficiente una risposta basata solo sull’approccio infrastrutturale classico. “Pensare oggi di dare una risposta a questi numeri con un’infrastruttura classica vuol dire ampliare a sei corsie per marcia le tangenziali milanesi e non solo”, ha spiegato. Da qui la necessità di puntare su strumenti diversi, capaci di rendere la rete più intelligente e in grado di gestire meglio i flussi di traffico.

Sensori, dati e intelligenza artificiale necessari per l’evoluzione

Il cambiamento passa dalla digitalizzazione. Cassetta ha citato “sensori, sistemi di rilievo, raccolta dati, analisi dati” come elementi fondamentali dell’evoluzione in corso. A questi strumenti si aggiunge oggi “quella che tutti conosciamo, l’intelligenza artificiale”. L’IA consente infatti di elaborare le informazioni raccolte e di trasformarle in comunicazioni utili per chi percorre l’infrastruttura.

Cassetta: “Il passaggio decisivo da una gestione reattiva a una proattiva”

L’obiettivo, ha spiegato Cassetta, è “riuscire a comunicare ai nostri utenti quello che succede sulla nostra infrastruttura”. In questo modo la rete può diventare “un’infrastruttura che possa dialogare in tempo reale con i nostri utenti, con le nostre automobili e mezzi”. Si tratta di un passaggio decisivo per passare da una gestione reattiva a una più proattiva, capace di anticipare criticità, migliorare la sicurezza e rendere più fluida l’esperienza di guida.

Il prossimo passo: i sistemi di comunicazione a bordo

Per Cassetta, il secondo passaggio importante riguarda i veicoli. “Sarà quello di avere questi sistemi di comunicazione a bordo delle macchine e dei mezzi pesanti”, ha spiegato. Saranno proprio questi sistemi a dover raccogliere i dati che l’infrastruttura sarà in grado di comunicare, creando un dialogo diretto tra strada, veicoli e utenti.

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