“Non ci possiamo fermare a un salario minimo identificato solo con una retribuzione oraria, ma dobbiamo guardare a un complesso di interventi”. Lo ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, intervenendo in collegamento alla XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, la rassegna promossa dalla Fondazione Stelline a Milano l’11 maggio dal titolo “Prospettive in bilico”.
Nel corso del confronto, Calderone ha illustrato le principali misure del Decreto Primo Maggio, definendolo “un intervento coerente” con il percorso portato avanti dal Governo su lavoro regolare, sicurezza e salari. Il ministro ha ribadito la centralità della contrattazione collettiva, spiegando che il “salario giusto” coincide con quello garantito dai contratti stipulati dalle organizzazioni più rappresentative.
Incentivi per il lavoro stabile
Uno dei punti centrali del decreto riguarda gli incentivi alle assunzioni, finanziati con circa 934 milioni di euro. Calderone ha precisato che tutte le misure sono rivolte esclusivamente al lavoro stabile: assunzioni a tempo indeterminato per giovani under 35, donne e lavoratori della Zes unica, oltre agli incentivi per trasformare i contratti a termine in rapporti stabili. “Vogliamo sostenere le aziende che investono in buona occupazione”, ha sottolineato il ministro.
Caporalato digitale e piattaforme
Tra i temi affrontati anche quello del caporalato digitale, legato al mondo delle piattaforme e del delivery. Calderone ha spiegato che il Governo punta a contrastare fenomeni di sfruttamento e utilizzo irregolare degli account, senza però “demonizzare le piattaforme”. Per aumentare i controlli verrà esteso il libro unico del lavoro anche ai collaboratori autonomi delle piattaforme digitali, così da monitorare attività, compensi e mance.
Milano, stipendi e costo della vita
Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche il tema Milano, dove molte aziende faticano a trovare personale a causa dell’alto costo della vita. Calderone ha riconosciuto che il caro-affitti e il ridotto potere d’acquisto possono rappresentare “un disincentivo”, ricordando però gli interventi inseriti nella legge di bilancio 2026: quasi 2 miliardi di euro per la detassazione dei rinnovi contrattuali, incentivi su straordinari e premi di produttività.
Formazione e competenze digitali
Il ministro ha infine richiamato la necessità di investire nella formazione continua e nelle competenze digitali per affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro e l’impatto dell’intelligenza artificiale. “Abbiamo già formato oltre 100mila persone attraverso il programma Edo per l’educazione digitale”, ha ricordato Calderone, sottolineando come le competenze tecnologiche siano oggi fondamentali per l’occupazione futura.
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