Direzione Nord

Quotti Tubi a Direzione Nord: “La geopolitica impone nuove rotte e più intermodalità”

La responsabile progetti di Fiera Milano a Direzione Nord: “Il settore vale il 9% del Pil e genera 120 miliardi di euro l’anno. Il commercio globale in crescita del 2,5%”

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La mobilità del futuro passa da innovazione, digitalizzazione e interconnessione tra territori. Sono questi i temi al centro del panel Le idee, i motori della città connessa, ospitato durante la XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, la rassegna promossa dalla Fondazione Stelline dal titolo “Prospettive in bilico”, in corso presso Assolombarda. A margine del suo intervento, Sara Quotti Tubi, responsabile progetti Transpotec Logitec e NME-Next Mobility Exhibitions di Fiera Milano, ha parlato del ruolo delle fiere come strumenti di orientamento per le imprese in una fase segnata dall’incertezza dei mercati, dalle tensioni geopolitiche e dalla necessità di ripensare la logistica globale. Al confronto hanno partecipato Silvia Scurati, componente della commissione Territorio, infrastrutture e mobilità in Regione Lombardia; Arianna Censi, assessora alla Mobilità del Comune di Milano; Ivo Roberto Cassetta, AD Milano Serravalle Milano Tangenziali; Pier Antonio Rossetti, presidente Ferrovienord; Angelo Costa, AD Arriva Italia; e Sara Quotti Tubi, responsabile progetti Transpotec Logitec e NME-Next Mobility Exhibitions di Fiera Milano.

Quotti Tubi (Fiera Milano): “Apertura di Transpotec Logitec in un momento complesso”

“Transpotec Logitec apre qui il 13 maggio, quindi tra due giorni, in un momento davvero complesso”, ha spiegato Quotti Tubi. Secondo la responsabile progetti di Fiera Milano, il settore si trova oggi ad affrontare “una situazione geopolitica davvero difficile”. La logistica, ha sottolineato, è chiamata a gestire uno scenario “forse mai vissuto così in maniera così pesante come adesso”, segnato dalla ricerca di nuove rotte e dal tema dei blocchi.

Nonostante le difficoltà del contesto internazionale, Quotti Tubi ha richiamato il peso economico della logistica. “Dobbiamo ricordare che parliamo di un settore che rappresenta il 9% del Pil”, ha dichiarato. Un comparto che, ha aggiunto, “fa un fatturato di 120 miliardi di euro l’anno” e che resta quindi centrale per la competitività del Paese e per il funzionamento delle filiere produttive.

Quotti Tubi: “Il commercio globale continuerà a crescere del 2,5% nei prossimi 10 anni”

La fase di incertezza non ferma però le prospettive di sviluppo. “Nonostante questa situazione di blocco, non dimentichiamoci che il commercio globale è destinato a crescere”, ha affermato Quotti Tubi. La stima indicata è quella di “una media del 2,5% nei prossimi 10 anni”. Una dinamica che impone al settore di prepararsi a scenari nuovi e a una domanda in evoluzione.

Per Quotti Tubi, la crescita attesa del commercio globale significa che la logistica dovrà “reinterpretarsi”. Il settore sarà chiamato a pensare “probabilmente ad una nuova ridefinizione di rotte” e anche a “nuovi blocchi di aree di competenza”. In questo quadro, le fiere possono diventare una bussola strategica per le imprese, offrendo un luogo di confronto e orientamento in una fase in cui mercati, catene di approvvigionamento e collegamenti internazionali stanno cambiando rapidamente. Tra le direttrici indicate da Quotti Tubi c’è anche la necessità di puntare con decisione sull’intermodalità. La logistica, ha concluso, dovrà infatti “spingere fortemente tutto quello che è l’intermodalità”, come risposta ai nuovi equilibri geopolitici e alle trasformazioni del commercio internazionale.

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