Direzione Nord

Risorsa idrica e IA, Manzoni a Direzione Nord: “Acqua, energia e materiali sono interconnessi: solo così si risparmiano risorse”

A Futuro Direzione Nord, il CEO di Simbiosi spiega il valore dei digital twin cyberfisici: “Possiamo simulare il comportamento di un territorio e ottimizzare gli investimenti”

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Dalla gestione della risorsa idrica al ruolo dell’intelligenza artificiale, fino agli effetti del cambiamento climatico sui territori: sono questi i temi al centro del panel La risorsa idrica alla prova dell’Ia e del cambiamento climatico, con Massimo Sertori, Assessore agli Enti locali di Regione Lombardia; Elena Grandi, assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano; Francesco Mascolo, amministratore delegato di MM Spa; Yuri Sant’Agostino, presidente esecutio del Gruppo CAP e Piero Manzoni, CEO di Simbiosi, svoltosi durante la XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, la rassegna di convegni istituzionali promossa dalla Fondazione Stelline di Milano e ospitata l’11 maggio presso Assolombarda. A margine del suo intervento, Piero Manzoni, CEO di Simbiosi, ha spiegato in che modo il modello sviluppato dalla società consenta di gestire meglio le risorse, mettendo in relazione energia, acqua, materiali, dati industriali e territorio.

Manzoni (CEO Simbiosi): “Le risorse sono tutte collegate”

Secondo Manzoni, il punto di partenza è considerare le risorse come parti di un unico sistema. “Noi consideriamo che le risorse siano tutte collegate una all’altra”, ha dichiarato. “Tutte le risorse hanno a che fare con l’energia e con la possibilità di essere gestite attraverso l’utilizzo anche dell’energia”. Per spiegare questo approccio, Manzoni ha richiamato una fase della sua esperienza professionale in Libia, quando era CEO di ABB nel Paese. “Mi viene in mente un periodo della mia vita in cui facevo il CEO di ABB in Libia e lì c’era un grandissimo progetto del colonnello Gheddafi, il GMMR, che vuol dire Great Manmade River”, ha raccontato.

Il progetto citato da Manzoni prevedeva “6mila chilometri di tubazioni per portare acqua dal deserto, da pozzi nel deserto, fino alla costa libica”, dove gli stress idrici erano già presenti. “Voi non avete idea di quali erano le necessità di stazioni di pompaggio e di compressione per portare quel fiume d’acqua per 6mila chilometri”, ha spiegato. Un esempio che, secondo Manzoni, dimostra come la gestione dell’acqua sia inevitabilmente legata all’energia.

Manzoni: “Se non interconnettiamo le risorse non riusciamo a risparmiarle”

“L’acqua è connessa con l’energia, l’energia è connessa con i materiali”, ha sottolineato Manzoni. Il riferimento è anche alle fonti rinnovabili: “Se pensate ai pannelli fotovoltaici, sono materiali”. Da qui la necessità di un approccio integrato. “Tutte le risorse sono interconnesse. Quindi se non interconnettiamo le risorse non riusciamo a risparmiarle”, ha dichiarato. Il rischio, ha aggiunto, è quello di “risparmiarne qualcuna, ma di dare fondo alle altre”.

Per Manzoni, il livello territoriale è decisivo per trasformare questa visione in un modello operativo. “Se questo lo facciamo a livello territoriale, riusciamo a gestire un pezzo di pianeta dove riusciamo a metterle un po’ insieme, a connetterle tutte insieme”, ha spiegato. È proprio questa capacità di collegare risorse diverse, ha aggiunto, a rappresentare “il valore aggiunto” che Simbiosi può portare sul mercato.

Consinere e il ruolo dei digital twin cyberfisici

Manzoni ha poi parlato di Consinere, società partecipata e controllata da Simbiosi, spiegando il ruolo dei digital twin cyberfisici. “Consinere è un’azienda partecipata, controllata da Simbiosi, che si occupa di digital twin cyberfisici”, ha affermato. Attraverso questi strumenti, ha spiegato, è possibile “simulare e predire il comportamento di un intero territorio per il prossimo futuro”, valutando come potrà evolvere in presenza di cambiamenti climatici, nuovi insediamenti produttivi, consumi e relazioni tra aziende.

Il vantaggio concreto, secondo Manzoni, riguarda la capacità di individuare soluzioni migliori per gli investimenti e di ottimizzarli. “Noi riusciamo a individuare la migliore soluzione per gli investimenti”, ha detto. L’obiettivo è evitare interventi isolati e costruire sinergie territoriali. “Invece che spendere 100 può essere che arriviamo a spendere 80, perché se riusciamo a fare sì che un investimento non serva solo per quel singolo impianto, ma per il territorio, può essere che il territorio contribuisca a creare delle sinergie”, ha concluso.

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