Direzione Nord

Sala a Direzione Nord: “Milano, centrosinistra favorito, ma il centrodestra ha chance di giocarsela”

Tra amministrative 2027, futuro della città e cultura, Sala rilancia il ruolo di Milano “nell’economia della conoscenza” e avverte: "La partita è aperta"

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È stato il sindaco di Milano Giuseppe Sala il primo ospite della XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, la rassegna di convegni istituzionali promossa dalla Fondazione Stelline di Milano dal titolo Prospettive in bilico” in corso presso Assolombarda. Il sindaco ha aperto i lavori intervistato da Fabio Massa, Presidente Fondazione Stelline. Dopo un passaggio sulle sfide del presente, caratterizzato secondo il sindaco da “incertezze e confusione”, in primis internazionale, Sala ha toccato a tutto campo i principali temi chiave per Palazzo Marino.

Innanzitutto, le amministrative 2027. “Guardando tutte le elezioni che ci sono state negli ultimi dieci anni a Milano il centrosinistra ha sempre vinto, quindi è favorito – ha detto -. Ma quando si vota per il sindaco la gente guarda il sindaco e vuole sentirsi rassicurata che chi si sieda su quella scomoda poltrona abbia voglia di lavorare e resistere. Perciò la partita è aperta come sempre” e “il centrodestra ha chance di giocarsela”. Quanto ai tempi “io penso che la decisione dei candidati non sarà presa molto a breve, credo entro fine anno, il centrodestra forse aspetterà di capire chi è il nostro candidato e viceversa. Quindi c’è da capire chi farà la prima mossa”.

Stasera durante l’evento si inizierà a parlare anche del futuro di Milano, durante un panel in cui interverranno Pierfrancesco MajorinoAnna Scavuzzo, entrambi esponenti Pd e possibili candidati, e il patron di Panino Giusto, Antonio Civita, che ha dato la sua disponibilità a correre con il centrodestra. “Io credo che Milano abbia le carte per cambiare ma per cambiare si deve partire dalle qualità che la città ha, le università, i centri di ricerca, le aziende, al di là di tanta retorica a volte inutile – ha osservato il sindaco – Questi sono valori veri e credo che intorno all’economia della conoscenza ci possa essere un altro ciclo milanese”.

C’è poi la questione della biblioteca Sormani e il suo futuro, legato indirettamente al progetto della nuova Biblioteca Europea di Informazione e Cultura: “La grande biblioteca di Milano diventerà la Beic – ha spiegato Sala – ma la Sormani dovrà rimanere un luogo di cultura, è un luogo di libero accesso ai cittadini e qui voglio rassicurare tutti che stiamo trovando le formule. La Beic è una opportunità”. Sul piano nazionale il sindaco, rispondendo a una domanda di Massa, sul Piano Casa del Governo ha sottolineato che pur non essendo “in condizione di suggerire niente, mi è spiaciuto, come dice il presidente ANCI Manfredi, che i comuni dove il problema c’è non sono stati coinvolti in questa riflessione” perché “bisogna partire da dove c’è il problema e lì andrebbero indirizzate le risorse”.

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