Milano Quotidiano

Energia ed extra-costi, l’allarme di Guidesi: “Le imprese lombarde rischiano effetti fortissimi, serve un intervento europeo”

L'assessore lombardo teme uno shock legato all'instabilità in Medio Oriente. L'intervista

Guido Guidesi
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L’instabilità in Medio Oriente rischia di avere effetti “fortissimi” su un sistema produttivo come quello lombardo, fortemente esposto ai mercati internazionali. Guido Guidesi, assessore regionale allo Sviluppo economico, non usa giri di parole: il pericolo più immediato è quello di una nuova impennata inflazionistica, innescata ancora una volta dall’energia. Uno scenario che riporta indietro di tre anni, al 2022, quando l’aumento dei costi energetici mise in ginocchio interi comparti produttivi, costringendo alcune aziende a sospendere le attività e spingendo le famiglie a fare i conti con bollette “spropositate”.

Colpire l’energia, osserva l’assessore, significa colpire tutto: imprese e cittadini, produzione e consumi. E se è vero che l’inflazione di allora si è poi stabilizzata, il costo della vita non è mai davvero tornato indietro. “Siamo partiti da una base più bassa – sottolinea – oggi invece il rischio è trovarsi in una situazione ingestibile”.

Il rischio di uno tsunami con gli extracosti energetici

In questo quadro, la Regione ha messo in campo negli ultimi anni interventi strutturali, concentrati soprattutto sull’efficientamento energetico. Misure trasversali, rivolte alle piccole e medie imprese di ogni settore ma anche alla macchina regionale nel suo complesso. Strumenti attivi ormai da quattro anni, pensati per ridurre la dipendenza e aumentare la resilienza del sistema. Ma di fronte a un nuovo shock dei prezzi, chiarisce Guidesi, non basterebbero.

Un intervento diretto di compensazione sugli extracosti energetici, spiega, è fuori dalla portata di Palazzo Lombardia. “Significherebbe avere risorse pari al triplo del bilancio regionale”. Per questo, fin dal 2022, la richiesta è sempre la stessa: serve un’azione a livello europeo. Alla Commissione si chiedono misure concrete per sostenere la competitività delle imprese, facilitare l’accesso al credito e compensare i rincari, limitando l’influenza della finanza. Proposte che, finora, sono rimaste senza risposta.

E se negli ultimi anni il sistema lombardo ha spesso smentito le previsioni più pessimistiche, reagendo meglio del previsto alle congiunture negative, questa volta – è la convinzione dell’assessore – potrebbe non essere così. “La previsione si basa su quello che vediamo oggi”, precisa, lasciando comunque aperta la porta a un eventuale cambio di scenario nel caso di un intervento europeo.

La vera svolta: il nucleare

Il nodo, per Guidesi, è anche quello delle condizioni di partenza. La Lombardia – uno dei motori economici d’Europa – deve poter competere ad armi pari con gli altri territori trainanti dell’Unione, come le regioni spagnole o i Länder tedeschi. “Se il paese intero guarda alla Lombardia, bisogna metterla nelle condizioni di continuare a fare da traino“.

In questo contesto si inserisce anche il tema dell’autonomia energetica. I progressi sulle rinnovabili sono riconosciuti ma non sufficienti: la vera svolta, secondo l’assessore, potrà arrivare solo dal nucleare. Una partita che si gioca però a livello nazionale, dove si attendono passi concreti.

L’Europa ed il 28esimo regime

Sul fronte europeo, l’attenzione si concentra anche sul cosiddetto “28esimo regime”: una proposta della Commissione europea che punta a creare un quadro giuridico e fiscale unico per le imprese che operano a livello comunitario. E un’opportunità che Guidesi definisce potenzialmente “grande” ma che rischia di essere banalizzata perché “non può ridursi all’apertura di una start-up in 48 ore”.

L’idea, spiega, è quella di permettere alle aziende lombarde di diventare a tutti gli effetti imprese europee, beneficiando di un sistema fiscale più competitivo rispetto a quello nazionale. Ma perché questo accada, serve un lavoro molto più profondo: tutele per i lavoratori, regole fiscali chiare, un impianto giuridico solido. “Se verrà costruito davvero, sarà una grande opportunità”.

 

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