Marchigiano di origine e quindi diviso per natura tra mare e montagna. Tradotto: un piede sulla sabbia e l’altro su un sentiero. E’ nato sotto il segno dell’Ariete. Anzi cuspide (scoperta recente, identità ancora in fase di verifica). E’ cresciuto a pane, Fabrizio De André e cantautorato italiano con una fede incrollabile per l’Inter. Il giornalismo è arrivato presto: da quando il padre portava a casa il giornale e lui lo sfogliava ancora prima di capirlo davvero. Nelle Marche le prime esperienze nei quotidiani locali, poi la scuola di giornalismo di Urbino – una palestra vera, di quelle che insegnano il mestiere sul campo – infine Milano dove oggi racconta la città da cronista tra storie, persone e contraddizioni. Con lo stesso obiettivo di sempre: capire un po’ meglio il mondo. E provare a raccontarlo senza farlo annoiare.