Due distinti episodi di violenza hanno segnato la notte nel Milanese, con tre persone ferite e un’indagine che, nel caso di Cologno Monzese, porta gli investigatori a ipotizzare uno scontro tra bande giovanili latinos. Il primo episodio è avvenuto a San Giuliano Milanese, poco prima delle 22, in via Fratelli Cervi. Qui un 53enne è rimasto ferito alla gola durante una lite scoppiata all’esterno di un bar. Secondo una prima ricostruzione, al culmine della discussione uno dei due uomini avrebbe colpito l’altro con un fendente al collo, provocandogli una grave emorragia. I soccorritori del 118 sono intervenuti sul posto, hanno stabilizzato il ferito e lo hanno trasferito in codice rosso all’ospedale San Raffaele di Milano. L’uomo è arrivato in ospedale cosciente, ma le sue condizioni sono gravi.
Cologno, la caccia alla gang rivale
Poco dopo, a Cologno Monzese, la notte prende una piega ancora più inquietante. Sono da poco passate le 23 quando, secondo le prime ricostruzioni, almeno quindici ragazzi incappucciati e con il volto coperto iniziano a muoversi per le strade della città alla ricerca di alcuni possibili rivali. Il gruppo, composto da giovani che avrebbero tra i 16 e i 20 anni, sarebbe stato armato di machete, mazze da baseball e una pistola.
L’obiettivo, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbe essere stato quello di individuare componenti di una gang avversaria. In pochi minuti si sarebbero verificati diversi assalti, con due ragazzi di 18 anni rimasti feriti. Entrambi sono di origine peruviana, un elemento che, insieme alla dinamica e alle armi utilizzate, porta gli investigatori a prendere in considerazione la pista di un possibile regolamento di conti tra pandillas latinos.
Il primo 18enne si rifugia in un ristorante
Il primo ferito viene individuato alle 23.20 in un ristorante di via Fratelli Perego. Il giovane si sarebbe rifugiato all’interno del locale proprio per cercare di sfuggire al gruppo che lo stava inseguendo. Il 18enne, di origini peruviane, presenta diverse ferite da arma da taglio, alcune anche profonde, agli arti superiori e inferiori. Viene inizialmente medicato all’interno del ristorante e poi trasferito in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale San Gerardo di Monza. La posizione delle ferite potrebbe indicare che il ragazzo abbia tentato di proteggersi durante l’aggressione, cercando di ripararsi dai colpi sferrati con un machete.
Il secondo ragazzo colpito da un proiettile alla testa
Pochi minuti dopo, alle 23.26, scatta un secondo allarme. Un altro ragazzo di 18 anni, anche lui peruviano, viene trovato in via Santa Maria, a circa un chilometro dal luogo in cui era stato soccorso il primo giovane. Inizialmente presenta una lesione alla testa che sembra una sorta di “bruciatura”. Gli accertamenti successivi al San Raffaele rivelano però che il ragazzo è stato raggiunto di striscio da un proiettile calibro 7×65. L’ogiva è rimasta incastrata nell’osso del cranio. Anche il secondo 18enne, fortunatamente, non è in pericolo di vita.
Ai Carabinieri avrebbe raccontato di aver incrociato il gruppo degli aggressori nel parchetto di via Brescia, sempre a Cologno Monzese. Il giovane avrebbe riferito di aver visto distintamente i componenti del branco con lame, mazze e una pistola.
Il branco si dilegua, indagano i Carabinieri
Sul doppio raid stanno lavorando i Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni e della Tenenza di Cologno Monzese. I militari hanno cercato a lungo per le strade della zona il gruppo di giovani, che però sarebbe riuscito a far perdere le proprie tracce prima del loro arrivo.
Gli elementi raccolti finora portano gli investigatori a valutare l’ipotesi di uno scontro tra bande latinos. A indirizzare le indagini verso questa pista sono la dinamica dei raid, le armi utilizzate e anche l’identità delle due vittime, entrambe sudamericane. Si tratta comunque di una prima ipotesi, ancora da verificare attraverso gli accertamenti.
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