Milano Quotidiano

Il mancato garantismo con Sempio e il tentato suicidio di sua madre

Ecco le conseguenze del devastante incrocio tra pubblici ministeri, stampa e social

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Eccole. Le conseguenze. Nessuno ci pensa. In fin dei conti che cosa vuoi che sia. “Sempio è colpevole, è un assassino, ha ucciso la povera Chiara. E Alberto è in carcere innocente”. Riassunto dell’ennesima puntata di schifo cosmico. Fa niente che Sempio non sia stato giudicato colpevole da nessun tribunale, ad oggi. Fa niente che ancora non sia neppure sotto processo. Fa niente. Già condannato in un processo mediatico. Sua madre ha tentato il suicidio. Ripetiamolo bene: sua-madre-ha-provato-a-togliersi-la-vita. Capito? Capito le conseguenze di questo incrocio devastante tra pubblici ministeri e stampa?

Non mi si dica che il garantismo vale solo con i politici, o che vale solo con i colletti bianchi. Il garantismo è una preghiera laica, qualcosa da recitare sempre perché ci si crede. Fossimo stati garantisti pure con Sempio, non saremmo a questo punto. Ci sarebbe forse un procedimento giudiziario, ugualmente. Sarebbe forse in attesa di sapere il suo destino, Sempio. Ma nelle mani di un giudice. Non nelle mani di orde di imbecilli che sui social sparano le loro cazzate. Eppure a tutti sembra tutto normale. Tutto normale. I pm non li punisce nessuno, anche quando è conclamato che tutto quel caso, dall’inizio alla fine, è stato viziato proprio dagli inquirenti e del loro protagonismo, e continua ad esserlo. I pm non li punisce nessuno quando usano i giornali, gli avvocati non li punisce nessuno, quando usano i giornali.

Tutti usano i giornali, e i giornali – obbedendo a quel che vogliono i lettori – si fanno usare senza problemi. Incuranti dei costi. Incuranti del fatto che ci sono madri che provano a togliersi la vita. Io non lo so se Sempio sia un assassino o no, perché deve essere un giudice a dirlo. Ma so che se anche lo fosse, per lui dovrebbe valere il garantismo previsto dalle nostre leggi.

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