Milano Quotidiano

Il potere è dei pm, non della politica o degli immobiliaristi (succubi)

E' assai più difficile andare contro un pm che contro un politico. Più pericoloso, pure. Per questo chi sta contro alcuni pm non sta difendendo il potere. Ma proprio l'opposto.

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
Aggiungi nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Ho letto tutti i commenti dopo i vari articoli che ho scritto sull’urbanistica. Tutti, nessuno escluso. Con particolare interesse quelli che mi hanno insultato. Appartengono a gente che – tra le altre cose – sul profilo ha inni alla libertà e alla difesa della stampa, ma transeat. Ho criticato le posizioni pur legittime del Fatto Quotidiano (ricordate la frase scippata a Evelyn Hall e attribuita a Voltaire – patriarcato? – “non condivido la tua opinione ma morirei bla bla bla”) sull’urbanistica milanese. La cosa che mi ha colpito è che in molti, per questa critica al Fatto, mi hanno scritto che sto dalla parte dei “potenti”. E che i “potenti” hanno il potere di indirizzare la stampa. In buona misura hanno raffigurato i giornali come succubi dei potenti. Il che è vero, molti giornali e moltissimi giornalisti sono succubi dei potenti. Non fosse altro che la stampa ha strutture economiche debolissime, con una base di lettori che vogliono in gran parte leggere gratis, e quindi non contribuiscono. E quando la stampa è debole, i giornalisti sono deboli.

Detto tutto questo, i tanti che hanno commentato attribuendomi questa debolezza (che non ho, perché possiedo il mio spazio editoriale e quindi non ho un capo o un superiore) non hanno capito che il punto non è che i giornalisti si piegano ai potenti, ma chi sono i potenti. I potenti non sono mica gli investitori immobiliari. Ho litigato, e questionato, e poi anche elogiato in vari momenti, Manfredi Catella: non ho mai ricevuto una minaccia da parte sua. Né mai ho avuto l’impressione di doverlo temere. Vale lo stesso per il sindaco, o per il governatore, o per qualunque politico abbia incontrato sulla mia strada (e in 25 anni ne ho incontrati moltissimi…)

Non posso dire lo stesso per il mondo della giustizia. Quello è un vero potere. Potere sovraordinato, che non risponde a nessuno (il che andrebbe anche bene, se non facesse politica). Potere senza limitazioni. Potere che influenza fortemente la stampa, e dal quale la stampa si abbevera senza contraddittorio. Potere che è difficile da combattere e che sì, può anche minacciare. E lo può fare in modo assai concreto. Lo dico senza tema di smentita: è assai più difficile andare contro un pm che contro un politico. Più pericoloso, pure. Molto più pericoloso. Il politico al massimo ti toglie il saluto e non ti dichiara più nulla. Quindi no, non vi illudete. Chi sta contro alcuni pm non sta difendendo il potere. Ma proprio l’opposto.

 

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).