La gestione delle forze dell’ordine è una competenza statale. L’immigrazione è una competenza statale. La programmazione urbanistica, gli interventi sociali, sono competenze comunali. Tutto questo compone un quadro che come risultante dà la sicurezza. Se non ci sono forze dell’ordine che reprimano le illegalità, non c’è sicurezza. Se c’è immigrazione incontrollata e clandestinità, non c’è sicurezza. Ma anche se ci sono quartieri senza mix sociale, dunque con solo ricchi o solo poveri, e quelli poveri segregati da quelli ricchi, non c’è sicurezza.
C’è un problema di repressione, di socialità, socioeconomico e di educazione
Dunque, la domanda su chi sia titolare della “sicurezza”, è semplicemente cretina. Cretina perché sottovaluta tutte le specificità. Se si ammazzano tra gang di latinos, sicuramente c’è un problema di repressione: le gang di latinos non dovrebbero esistere. Sicuramente c’è un problema di socialità: non ci dovrebbero essere tutti quei latinos tutti insieme. Sicuramente c’è un problema socioeconomico, e di educazione. Altrimenti non andrebbero in giro con le lame. Non fa bene a nessuno dire che è colpa di Milano, o colpa della Regione, o colpa del Governo.
E’ solo la politica a doverlo capire, la popolazione è già attiva nel volontariato
Fa bene a tutti iniziare a pensare seriamente a un piano casa che non sia solo fatto di slogan, a una gestione urbanistica che vada oltre la paura della firma (per carità, solidali con i dipendenti, ma fuori c’è anche una città che deve andare avanti), a una gestione della socialità che non sia ideologica ma efficace. E’ solo la politica che deve capirlo, perché per quanto riguarda i cittadini, siamo già molto avanti: altrimenti non ci sarebbe il 10 per cento della popolazione che, in modo costante o in modo saltuario, già fa del volontariato una attività di cui andare fieri.
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(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)


