Milano Quotidiano

La famiglia di Ramy vuole passare all’incasso. Ma non è ai carabinieri che deve chiedere risarcimenti

Ramy è stato sicuramente una vittima. Ma di chi intraprese quella folle corsa in moto o di chi lo inseguiva? Il COMMENTO

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E così la famiglia di Ramy vuol passare all’incasso. Hanno chiesto un risarcimento ai sette carabinieri. Io sono dell’idea che chi sbaglia deve pagare. Ma per un figlio morto? Per un figlio non ucciso dalle forze dell’ordine ma dal criminale che stava guidando la moto? Non so, non mi pare una grande idea. Anche perché va a confliggere con l’immagine di quel padre – che ho apprezzato, e molto – mentre cercava di calmare il clima in un quartiere che aveva letto in quel fatto di cronaca un esempio di razzismo, di violenza contro gli immigrati. Insomma: una violenza ingiustificata quando moltissimo (per non dire tutto) fa presumere sia stato viceversa un incidente. Che Ramy sia stato una vittima è cosa sicura. Ma vittima di chi? Di chi intraprese quella folle corsa in moto o di chi lo inseguiva? Di chi stava violando la legge o di chi la stava cercando di ripristinare? Ecco, forse il problema è tutto qui: chiedere un risarcimento ai carabinieri sarà anche legittimo. Ma no, non è quello che avrei voluto sapere.

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