Per esempio di La Coruna io – ignorantone cronico e provincialotto – ricordo il Deportivo e una fantastica giornata passata ormai un bel po’ di anni fa in viaggio di nozze. Ricordo questo oceano e queste case belle affacciate sulla costa, qualche parco sempre con troppo vento. Ma – diciamo – non mi aveva colpito per forza innovativa. Eppure, oggi, La Coruna (anzi, A Coruna, come va chiamata ufficialmente) è diventata qualcosa di diverso.
Duecentocinquantamila abitanti, un treno che nel giro di tre ore e mezzo porta nella capitale (praticamente come Milano con Roma: miracoli dell’alta velocità), il gigante Zara a due passi, i suoi lavoratori che hanno una età media di 31 anni e sono 5500. Il gigante del fashion non è stato dracula, nei confronti della città, ma – appoggiato dalle autorità – è diventato una sorta di enorme incubatore per startup, artigiani e servizi correlati. Mutatis mutandis, un po’ come fu la Apple con la Silicon Valley. La sindaca si chiama Inès Rey e ha fatto cose di sinistra perché è di sinistra: soldi sull’edilizia pubblica e un tetto agli affitti. Ma soprattutto, in barba a tutte le ideologie, un rapporto fantastico con Zara. Sì, si può essere di sinistra e andare d’accordo con i giganti senza pensare che sono tutti sanguisughe senza cuore.
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