E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.com
Nel centrodestra milanese il regista sembra essere ancora Ignazio La Russa, la seconda carica dello Stato e prima carica del centrodestra a Milano. Nel senso che a Milano le carte le dà lui, i tempi li detta lui. Al Centro Brera, alla candidatura di La Lumia, lo incoraggia: “Ti auguro di essere il candidato del centrodestra – lo spinge – Ma non ti benedico perché l’ho fatto con Lupi e non gli ho certo portato bene”. Da Antonino ad Antonio, pare che pure a Civita Ignazio lo abbia incoraggiato: continua il tuo percorso, poi vediamo. Da Maurizio Lupi, al suo congresso regionale, ha detto chiaro e tondo che insomma, quella pare l’opzione migliore. Che un politico sarebbe l’opzione migliore. Ma da La Lumia dice e ripete che civico o politico l’importante è che Milano scelga in fretta per sottoporre qualche nome sul tavolo nazionale. E poi lancia la proposta: se sarà un politico deve annunciare almeno quattro civici per la giunta (nel caso di Lupi, magari Civita e La Lumia), e se sarà un civico deve annunciare almeno quattro politici per la giunta (difficile che Lupi vada a fare l’assessore, però).
Insomma, la domanda vera è quale sia il gioco di Ignazio. Io una teoria ce l’ho, e riporta a Mao: grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima. Perché alla fine l’importante per il centrodestra è generare l’hype, mobilitare il più possibile, creare onde concentriche intorno ai pretendenti. E poi – il più possibile – concentrare e unificare intorno al nome. Che sceglierà il presidente del Senato, beninteso.
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(immagine generata con l'intelligenza artificiale)



