Milano Quotidiano

Lombardia, nasce lo sportello gratuito “Diritto in ascolto”. Pizzighini (M5S): “Un punto di riferimento per i cittadini”

Il progetto promosso dalla consigliera regionale punta a offrire ascolto e primo orientamento su disabilità, sanità, lavoro e ambiente. L'INTERVISTA

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Un punto di ascolto gratuito per i cittadini lombardi che si trovano ad affrontare una situazione di difficoltà e non sanno a chi rivolgersi o quali passi compiere. È questo l’obiettivo di “Diritto in ascolto“, il progetto promosso dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Paola Pizzighini, rivolto alle persone residenti o domiciliate in Lombardia. Lo sportello si concentrerà in particolare sulle problematiche legate a disabilità, sanità, lavoro e ambiente, offrendo un primo orientamento per aiutare chi si rivolge al servizio a individuare enti, figure e possibili percorsi da valutare. Non si tratta, dunque, di un servizio di consulenza legale, ma di uno spazio pensato per raccogliere le segnalazioni e indirizzare i cittadini. In questa intervista la consigliera regionale Paola Pizzighini approfondisce con Milano Quotidiano le ragioni alla base del progetto e spiega come funzionerà concretamente.

Da quale bisogno concreto nasce “Diritto in ascolto”? Cosa l’ha spinta a promuovere questo progetto?
Il progetto nasce dalle richieste di aiuto dei cittadini, che spesso diventano anche uno spunto per l’attività politica. Molti atti del Movimento, infatti, partono proprio dalle interpellanze e dalle segnalazioni che riceviamo. Da qui è nata l’idea di organizzare meglio questa attività, dandole maggiore sistematicità e creando un punto di riferimento per chi ha bisogno di essere ascoltato. Spesso le persone si trovano davanti a un problema e non sanno come affrontarlo, né a chi rivolgersi: hanno bisogno innanzitutto di capire come muoversi.

Quali sono le situazioni e le problematiche per cui un cittadino può rivolgersi allo sportello?
Uno degli ambiti principali è sicuramente quello della sanità, sul quale riceviamo moltissime segnalazioni. Il progetto dovrebbe aiutarci anche a raccoglierle e indirizzarle verso le diverse iniziative che stiamo portando avanti, per esempio sui problemi delle liste d’attesa o sui disagi che riguardano i trasporti. Un’altra area molto importante è quella della disabilità, comprese quelle forme che non sono immediatamente visibili e di cui spesso si fa fatica a rendersi conto.  Gli altri due grandi ambiti sono lavoro e ambiente, temi da sempre molto sentiti dagli elettori del Movimento, ma anche più in generale dai cittadini lombardi.

Come funzionerà concretamente? Che tipo di supporto riceveranno i cittadini?
Le segnalazioni verranno raccolte e successivamente valutate anche con il supporto di esperti di riferimento che abbiamo già individuato. Il nostro interesse è riuscire a raccoglierne il maggior numero possibile. Vogliamo aiutare anche quelle persone che si sono già rivolte a professionisti o esperti, ma hanno avuto un’esperienza negativa. L’obiettivo è fornire un primo orientamento, permettendo al cittadino di comprendere meglio la propria situazione e di valutare se sia opportuno intraprendere un determinato percorso e come muoversi.

C’è stato un caso o una storia che le ha fatto capire quanto fosse necessario creare “Diritto in ascolto”?
Le vicende che mi hanno colpita maggiormente sono sicuramente quelle che riguardano la disabilità e la salute. C’è, per esempio, il caso di un ragazzo che aveva avuto un incidente a un occhio e ha dovuto aspettare fino alla mattina successiva per essere medicato perché il centro oftalmico era chiuso durante la notte. Sono stata contattata da sua madre, che comprensibilmente era molto preoccupata. Situazioni come questa fanno capire quanto sia importante per le persone avere qualcuno a cui rivolgersi e un punto dal quale partire.

“Diritto in ascolto”, come inviare una segnalazione

Il servizio offre ascolto e primo orientamento generale: non fornisce consulenze o pareri legali e l’invio della richiesta non costituisce il conferimento di un mandato né l’avvio di un rapporto professionale. Non sono inoltre garantiti tempi prestabiliti per la risposta e lo sportello non è indicato per situazioni urgenti o in presenza di termini in scadenza.

Per rivolgersi al servizio sono disponibili due modalità: è possibile compilare il modulo online all’indirizzo https://forms.gle/H9TXikjW33ECWJfk8 oppure inviare un messaggio WhatsApp al numero 352 099 7756.

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