Milano Quotidiano

Lupi: “Il centrodestra la smetta di piangersi addosso e rimetta al centro i propri valori per vincere a Milano”

Intervista al presidente di Noi Moderati: "La candidatura? Non ci sono Superman in giro. Problemi ed idee camminano sulle gambe degli uomini"

Maurizio Lupi
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Milano merita risposte: al Marriott Hotel l’evento di Noi Moderati pensato come momento di confronto sul futuro della città. Un confronto con al centro naturalmente anche la marcia di avvicinamento del centrodestra verso le Comunali del 2027. Dopo quindici anni di amministrazione di centrosinistra, la sfida è impegnativa ma ineludibile. E Noi Moderati vuole giocare un ruolo da protagonista. Non è del resto un mistero che proprio il suo presidente Maurizio Lupi sia uno dei nomi più credibili in campo per il ruolo di candidato sindaco. Una ambizione che con evidenza l’evento di questo sabato va a consolidare. “Milano deve tornare ad essere accogliente per tutti – spiega Lupi intervistato da Milano Quotidiano -. Una città sicura, con il cuore in mano, che valorizzi le eccellenze. Il centrodestra la smetta di piangersi addosso. Io candidato? Pronto a collaborare per trovare il nome migliore. Ma non ci sono Superman in giro, problemi ed idee camminano sulle gambe degli uomini”. L’INTERVISTA

Onorevole, oggi affermate “Milano merita risposte”: quali sono quelle più urgenti di cui necessitano i cittadini milanesi e che la politica negli ultimi anni non è riuscita a dare?
In primo luogo che Milano torni e continui a essere accogliente: accogliente per gli imprenditori e la grande finanza che vuole investire nella nostra città. Milano è da sempre la capitale economica dell’Europa, non solo dell’Italia. Ma che contemporaneamente sia accogliente per i giovani, per coloro che vogliono vivere nella nostra città. Che sia accogliente per i professionisti che ormai non sono più in grado di pagarsi un affitto a Milano. O per le giovani famiglie che vogliono comprare casa. Perché Milano è una città viva e deve continuare a essere viva. Milano deve essere una città sicura, Milano deve essere una città — come si diceva una volta — con il “cuore in mano”, ritornando a valorizzare le sue eccellenze. Questo sarà il programma con cui il centrodestra, orgogliosamente, torna a candidarsi a governare la città.

Quindici anni di guida della città al centrosinistra. Cosa non ha funzionato nella proposta del centrodestra e quale contributo può dare “Noi Moderati” per rilanciare nuove soluzioni?
Il centrodestra deve tornare a rappresentare positivamente gli interessi più vitali di questa città. Ritornare a quella natura propria del centrodestra che consiste nel dare voce alle realtà del terzo settore, alle realtà degli imprenditori, alle realtà economiche di questa città. Alla cultura, alla scuola, alle professioni che da qui sempre sono nate e che hanno poi guardato all’Italia e all’Europa. E il centrodestra deve smetterla di piangersi addosso. Deve smetterla di pensare che abbiamo fatto grande questa città trent’anni fa. Dobbiamo dire che quei valori che ci hanno permesso di far grande Milano oggi possono essere messi in campo per vincere le nuove sfide della città.

Lei è sempre al centro del toto-nomi per la candidatura a sindaco. L’evento di oggi segna un passaggio importante in questa direzione?
Mi sento di poter collaborare insieme a Salvini, a La Russa e agli altri amici a individuare il nome migliore che però possa attuare un programma. Perché se non si riparte da un programma si pensa sempre che arrivi l’uomo con la bacchetta magica — come ha detto La Russa — il Superman o il Nembo Kid che risolva tutti i problemi. I problemi e le idee camminano sulle gambe degli uomini, ma innanzitutto senza idee gli uomini non camminano.

 

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni