Milano Quotidiano

Milano 2027, De Chirico (FI): “Cottarelli buon nome. La Lega? Si preoccupino di Vannacci…”

Il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico risponde agli attacchi degli alleati della Lega: "Noi siamo il centrodestra dal 1994. La gazebata? Inutile". L'INTERVISTA

Alessandro De Chirico
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E’ ormai tutti contro tutti nel centrodestra milanese verso le elezioni del 2027. Tra attacchi personali, scelte divergenti e un ventaglio di nomi ampissimo, gli alleati (?) stanno facendo i conti con un confronto accesissimo. Un dibattito che non sembra essere vicino alla conclusione, e che trascende  in qualche attacco personale. Milano Quotidiano ha intervistato Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia a Palazzo Marino. Al centro, la suggestione Cottarelli. Ma anche la gazebata della Lega di questo fine settimana. L’INTERVISTA

Forza Italia sembrerebbe aver aperto all’ipotesi Carlo Cottarelli, maturata in ambiente moderato e riformista.  Quali caratteristiche renderebbero Cottarelli un candidato competitivo per Milano?
Sicuramente la sua grande competenza, il sapere ci fare con i numeri è senz’altro un elemento importante per qualsiasi amministrazione. Il bilancio è abbastanza in ordine, ma se sarà il centrodestra a guidare l’amministrazione comunale dovremmo fare degli interventi importanti, come sulle inutili piazze tattiche che sono state realizzate. O sulle ciclabili senza senso. 

Non vi sembra un nome un po’ troppo di sinistra?
È un tecnico, non è né di destra né di sinistra. Anche di Sala dicevano che era un uomo di destra, e alla fine ha amministrato la città per dieci anni. È sicuramente un buon nome.

La Lega, con Piscina, ha risposto subito sostenendo che “il nome va in ogni caso discusso al tavolo, ma qualche dubbio sul fatto che Forza Italia voglia rimanere nel centrodestra nasce spontaneo”.
Mi sa che a Piscina i primi caldi stanno dando alla testa. Forza Italia è nel centrodestra, e Piscina deve ricordarsi che nel 1994 fu Berlusconi a volere nel centrodestra, la Lega di Bossi che non è più la stessa oggi. Forse dovrebbe preoccuparsi più di Vannacci, che gli sta portando via tutto il consenso.

Come valuta l’iniziativa della Lega di questo fine settimana?
Io sono stato il primo a proporre le primarie del centrodestra nel 2020. Ma devono essere di coalizione, non di partito. Non c’è neanche un ventaglio di nomi, e dare la possibilità a chicchessia di presentarsi ai gazebo e di scrivere un nome fa riflettere. Dando libertà di scelta arriveranno primi un ex giocatore dell’Inter come Beppe Bergomi e un ex giocatore del Milan come Franco Baresi. Poi per distacco Gerry Scotti e come quarta ipotesi un influencer di turno. Questo tipo di primarie sono una cosa inutile. Sappiamo che Silvia Sardone potrebbe essere uno dei nomi ad uscire da quel tavolo. Piscina critica gli altri, ma non mi sembra che loro si stiano comportando in un modo altrettanto diverso.

Qual è il programma di Forza Italia per rilanciare Milano?
Stiamo elaborando le nostre proposte. Quando discuteremo del programma elettorale ci siederemo e ne parleremo. Non pensiamo di imporre le nostre proposte, ma dobbiamo organizzare dei tavoli di lavoro di coalizione, in cui si ragiona sulle proposte da portare avanti.

C’è posto per Vannacci in coalizione a Milano?
Secondo me bisogna dialogare con tutti, come stiamo dialogando noi con Azione, cercherei di tenere la porta aperta. le dichiarazioni di Morelli non vanno in quella direzione. Un dialogo lo terrei, ci sono anche persone di Forza Italia ad aver aderito a Futuro Nazionale. Salvini ha gestito malissimo Vannacci. Forse non ha capito neanche cosa stava facendo candidando il generale alle Europee. C’è mancato poco che gli sfilasse il partito. Sicuramente gli sta sfilando gli elettori. Io mi preoccuperei di questo.

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