Milano Quotidiano

Milano 2027, De Chirico (Forza Italia): “Pronto a sostenere Tatarella. Cottarelli? Non se la Lega si chiama fuori”

Il consigliere comunale di Forza Italia: "Bernardo? Normale voglia rimettersi in gioco". L'INTERVISTA

Alessandro De Chirico
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Elezioni milanesi, le due coalizioni sembrano ancora in alto mare per la ricerca del candidato sindaco. Per quanto riguarda il centrodestra, come raccontato da Milano Quotidiano, non pare essere stata risolutiva la cena promossa da Ignazio La Russa alla presenza dei coordinatori regionali lombardi dei principali partiti. Nel frattempo si segnalano posizionamenti personali che delineano possibili nuove traiettorie future. Milano Quotidiano ne ha parlato con Alessandro de Chirico, consigliere comunale di Forza Italia. Che non liquida l’ipotesi Bernardo ma annuncia il suo sostegno a Pietro Tatarella. L’INTERVISTA

Consigliere, partiamo da Luca Bernardo: avrebbe senso ripresentarlo dopo la non positiva campagna elettorale del 2021?
Con le elezioni del 2021, Luca ha maturato esperienza e probabilmente più spirito di rivincita e rivalsa. Mi sembra normale che voglia mettersi nuovamente in gioco. Ci sono tanti nomi sul piatto, il suo profilo è ovviamente di un professionista che si è già speso e che ha dedicato quattro anni alla cosa pubblica.

Parliamo di primarie: Lupi e Sorte non le vogliono, mentre Salvini e Albertini aprono a questa idea. Chi ha ragione?
Io le ho proposte per primo, quindi ritengo che siano uno strumento importante, per mettere sul piatto la nostra proposta di città e non tanto per decretare il nome del candidato. Devono essere delle primarie di coalizione. A quelle della Lega, infatti, non sono andato a votare.

Quanto sarà importante avere Azione dalla propria parte l’anno prossimo?
Con alcuni colleghi di Azione e Italia Viva vado d’accordo, quindi non avrei problemi a fare la campagna a loro fianco anche se fino ad oggi siamo su fronti contrapposti. Su molti temi la pensano come me e sono moderati. Altrove, l’esperimento c’è già stato, quindi non ci sarebbe niente di male. Bisogna vedere cosa ne pensano gli alleati. Salvini ad esempio ha dichiarato che se Cottarelli fosse il candidato si chiamerebbe fuori.

C’è stata la cena tra La Russa e i coordinatori regionali dei partiti di centrodestra per proporre un nome unico. Secondo lei si arriverà a un nome civico o politico?
Non ho la sfera di cristallo. A me stuzzica l’idea di Pietro Tatarella. In tempi non sospetti, già a gennaio proponevo la sua candidatura a sindaco. Il profilo ce l’ha, l’esperienza anche. Io voglio bene a Pietro, sono pronto a fare campagna elettorale per lui.

Sarebbe anche meglio di Cottarelli?
Cottarelli è un altro profilo. Mi spiacerebbe se la Lega si chiamasse fuori considerando divisivo il suo nome. La nostra è una alleanza nata ai tempi di Berlusconi.

Come valuterebbe  invece una candidatura della Moratti?
Sicuramente la Moratti viene rimpianta da tanti milanesi per quello che ha fatto da sindaco. Quindi ha un’esperienza importante, adesso è anche europarlamentare. Senz’altro, conosce le dinamiche nuove. Ha anche competenze da manager che la renderebbero un candidato sicuramente forte.

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