L’iniziativa della Lega di imbastire dei gazebo per individuare il candidato sindaco del centrodestra divide il centrodestra milanese. Milano Quotidiano ha intervistato Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d’Italia in comune a Milano, per capire cosa ne pensa il partito di Giorgia Meloni.
Forza Italia ha detto chiaramente no a un’eventuale candidatura di Salvini, in caso questo nome venisse proposto dai gazebo del 20 e 21 giugno. Come giudica questa presa di posizione?
Io credo che l’iniziativa della Lega sia legittima nell’ambito di un’iniziativa di partito. Se arrivano a indicare Salvini, credo sia legittima tale indicazione. Credo che potrebbe essere una forzatura anticipare un giudizio su una libera iniziativa democratica interna della Lega.
Per lei è una buona iniziativa quella di decretare il nome del possibile candidato con i gazebo?
Fratelli d’Italia non hai mai immaginato questo tipo di modalità, ma è legittimo che ogni partito conduca questo processo di valutazione come desidera. Fratelli d’Italia non hai mai pensato di fare delle primarie di partito, e non penso che sia la strada giusta.
Forza Italia continua a sostenere la necessità di un candidato civico per intercettare l’elettorato moderato. È una tesi che la convince?
No, perché non credo sia condizione necessaria sufficiente. Mi pongo una domanda: siamo così sicuri di aver capito chi sono i milanesi oggi? È una domanda che pongo a chi arroga certezze soloniche. Noi continuiamo a preferire Lupi, come ha già affermato il presidente del Senato Ignazio La Russa.
Piscina ha sostenuto di voler trovare il candidato sindaco entro il 20 e 21 giugno, data dei gazebo della Lega a Milano. Lo ritiene possibile?
No. Guardo con interesse a questa loro iniziativa, ma dall’altro lato penso che non ci si possa dare una scadenza di questo tipo. Non sono d’accordo con Piscina quando dice che la coalizione è in ritardo con l’individuazione del candidato.
Se dovesse scegliere di aprire la coalizione ad uno tra Vannacci e Calenda, chi sceglierebbe?
Io credo che a entrambi non vada detto di no a priori, ma il centrodestra tirerà fuori una propria ossatura, che è già presente ma va formalizzata. Poi penso che si potrà chiedere a loro se il programma li rappresenta, e se li rappresenta possono essere benissimo della partita. Il DNA del programma lo decidiamo noi del centrodestra, non Vannacci o Calenda. Ma se ci sarà una convergenza sul programma da parte di Calenda e Vannacci, ben venga.
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(immagine generata con l'intelligenza artificiale)


