I motori della macchina elettorale per le elezioni comunali di Milano 2027 sono già avviati a pieno regime e, nei corridoi della coalizione di centrodestra, i delicati equilibri politici stanno tracciando una rotta ben precisa. Il nome forte che si sta imponendo nelle ultime settimane per la corsa a Palazzo Marino è quello di Matteo Perego di Cremnago, esponente di Forza Italia e sottosegretario al ministero della Difesa. Secondo le indiscrezioni e le analisi interne ai partiti, Perego gode attualmente dello status di favorito nella corsa interna, distanziando la leghista Silvia Sardone.
I motivi di questo posizionamento in pole position affondano le radici nei numeri dell’ultima tornata elettorale e nei mutati pesi specifici all’interno dell’alleanza che guida il Paese. Il criterio cardine che i leader nazionali adotteranno per la scelta del candidato sindaco non potrà che essere il peso dei partiti nella coalizione. E, dati alla mano, il capoluogo lombardo ha registrato un cambio di equilibri non indifferente.
Nelle ultime elezioni europee a Milano si è infatti consumato il sorpasso di Forza Italia ai danni della Lega. Gli azzurri sono cresciuti sensibilmente rispetto alle scorse Politiche, attestandosi come la seconda forza politica della coalizione in città. La forbice numerica emersa dalle urne milanesi parla chiaro: la Lega si è fermata al 6%, mentre Forza Italia ha scalato i consensi raggiungendo il 9%.
Questo scarto di tre punti percentuali rappresenta un patrimonio politico che Antonio Tajani e i vertici lombardi di Forza Italia intendono far valere al tavolo delle trattative romane. Il ragionamento dei berlusconiani è lineare: chi ha più consenso sul territorio ha il diritto e il dovere di guidare la sfida per strappare Milano al centrosinistra.
Oltre al fattore puramente numerico, la figura di Perego di Cremnago mette sul piatto un profilo istituzionale di peso, ricoprendo il ruolo di sottosegretario alla Difesa nel Governo Meloni. Un posizionamento che gli garantisce una solida sponda governativa e una forte autorevolezza sui temi della sicurezza urbana, da sempre centrali nel dibattito milanese. Inoltre, i sostenitori azzurri sottolineano come la sua figura possa risultare decisamente più attrattiva ed inclusiva per l’elettorato moderato, intercettando i delusi del centrosinistra e l’area di centro, a differenza del profilo più marcatamente identitario di Silvia Sardone, nonostante abbia goduto di qualche giorno di notorietà con il congresso leghista e le violenze in città.
Sebbene la Lega tenga al momento ferma la candidatura dell’eurodeputata, i retroscena del centrodestra convergono su un unico dato oggettivo: i rapporti di forza sono cambiati. Salvo colpi di scena o compensazioni su altre grandi città al voto, la strada per le Comunali del 2027 vede la candidatura di Perego in pole position, forte di un primato cittadino che Forza Italia è determinata a blindare.
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