Lupi sì, Lupi no. La querelle è tornata centrale nel dibattito interno al centrodestra milanese dopo la giornata di incontri e confronti di Futuro Direzione Nord, l’11 maggio nella sede di Assolombarda. Un dibattito che sembra spaccare a metà la coalizione: Fratelli d’Italia ha più volte espresso apprezzamenti per il leader di Noi Moderati, mentre la Lega ha confermato di voler puntare su un profilo civico, capace di attirare un consenso trasversale. Il dibattito prosegue su Milano Quotidiano con Samuele Piscina, segretario milanese della Lega. Che fa il punto della situazione, esprimendosi in maniera piuttosto perentoria anche su Vannacci. L’INTERVISTA
Piscina, lei ha posto un veto sulla candidatura di Lupi a candidato sindaco, mentre, per esempio Fratelli d’Italia si è detta a favore. Come si trova una sintesi?
Io ho trasmesso quella che è un’evidenza dei fatti. C’è qualcuno che continua a spingere Lupi come candidato sindaco per bruciarlo. Lui è un validissimo candidato, ma è abbastanza evidente che non abbia trovato il consenso da parte di tutti, altrimenti sarebbe già il candidato sindaco del centrodestra. Cosa che non si è verificata, perché Lupi non ha ricevuto l’endorsement. Ci sono altri candidati. C’è questo giochetto di continuare a tirare la palla su Lupi, ma noi non ci stiamo.
Anche una parte di Forza Italia sembra essere a favore della candidatura di Lupi. Come si possono conciliare tutti i partiti della coalizione con posizioni così diverse?
Ci sono posizioni diverse all’interno di Forza Italia. Dovrebbero prima chiarirsi tra di loro, e dare una posizione univoca prima di ogni altra cosa. Sappiamo che ci sono diatribe in corso all’interno di Forza Italia. Penso che ci possa essere qualcosa di più che possa portare i cittadini a votare il centrodestra a Milano.
Quale profilo pensa possa essere adatto a ricoprire il ruolo di sindaco?
Noi abbiamo sempre detto che non abbiamo un interesse particolare sul civico piuttosto che sul politico. Per noi, la cosa importante è che sia un candidato valido, che possa parlare al centro come alla periferia. Deve riuscire a riportare quella popolazione di centrodestra a votare. Quello che sta succedendo è che i cittadini di centrodestra a Milano non trovano qualcuno che li porti a votare. Ci vuole un progetto serio da portare avanti.
Come giudica la figura di Alessandro Spada?
Salvini ha sostenuto che sia un ottimo candidato. Penso che sia il miglior nome uscito finora. Se ci fosse la sua disponibilità, sarebbe un nome assolutamente valido, che potrebbe risvegliare nei cittadini di centrodestra un sentimento di partecipazione e una voglia di cambiamento.
In passato lei aveva fatto il nome di Silvia Sardone come possibile candidata del centrodestra. Conferma questa sua posizione?
Confermo che Silvia Sardone sarebbe un’ottima candidata, ma non penso che gli altri partiti del centrodestra potrebbero condividere questa candidatura, proprio perché è un profilo in quota Lega. In questo momento, rimane un nome che potrebbe vincere a Milano, ma penso che si stia guardando a qualcosa di trasversale all’interno dei partiti, e non a un candidato che sia di un partito piuttosto che un altro.
Anche Futuro Nazionale si presenterà alle prossime elezioni comunali. C’è spazio per Vannacci in coalizione, anche alla luce di quello che è successo sul piano nazionale?
Buona fortuna. Mi sembra evidente che non ci sia spazio per un “partitino” così spostato su posizioni estreme come quello di Vannacci. L’abbiamo dovuto sopportare già quando era in Lega. Ormai penso che non ci sia più spazio e non ci debba essere più spazio nella coalizione di centrodestra per Vannacci.
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