Milano Quotidiano

Milano, 86enne malata di Alzheimer violentata dall’addetto alla consegna dei pasti

L'aggressore è stato scoperto dal figlio della donna grazie alle telecamere nascoste in casa

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Un uomo di 69 anni, di origini rumene e residente nell’hinterland milanese, è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale ai danni di un’anziana di 86 anni affetta da Alzheimer.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Milano e condotta dal pubblico ministero Alessia Menegazzo, ha fatto luce sugli abusi commessi dall’uomo, il quale accedeva liberamente all’abitazione della donna in qualità di operatore di una cooperativa incaricato della consegna dei pasti a domicilio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’aggressore ha sfruttato la condizione di inferiorità fisica e psichica e la grave vulnerabilità della donna per indurla a subire atti sessuali.

Le sconcertanti immagini catturate dalle telecamere

A scoprire quanto accadeva all’interno dell’appartamento è stato il figlio dell’anziana, invalida civile al 100%. L’uomo aveva precedentemente installato alcune telecamere di videosorveglianza in cucina e in camera da letto in seguito alla diagnosi della malattia della madre.

Visionando i filmati lo scorso 15 luglio, il familiare ha notato che il 69enne, dopo essersi assicurato dell’assenza di altre persone nella casa, abusava della donna durante l’orario di consegna del cibo. Il giorno successivo, il 16 luglio, il figlio ha immediatamente richiesto ai Servizi sociali del Comune di Milano la sospensione del servizio, mentre gli assistenti sociali hanno formalizzato la segnalazione in Procura. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal Gip Tommaso Perna.

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