Milano Quotidiano

Milano, Cecchetti (Lega): “I nostri gazebo per ascoltare la città. I sondaggi su Vannacci? Non sono un problema”

Verso la consultazione milanese della Lega, il deputato Fabrizio Cecchetti: "Trentacinque gazebo per la città, parleremo delle proposte per migliorare Milano". L'INTERVISTA

Fabrizio Cecchetti
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Manca un giorno ai gazebo della Lega per trovare il nome del possibile candidato sindaco del centrodestra per le prossime elezioni. Il centrodestra milanese non ha dato però l’impressione di essere totalmente unito su questa proposta. Mentre la Lega spinge naturalmente l’iniziativa, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno espresso perplessità in merito, con alcuni esponenti che hanno dichiarato esplicitamente di non ritenere risolutiva una possibile candidatura di Matteo Salvini come sindaco, se questo – come pare – fosse l’esito della “gazebata” di questo fine settimana. Milano Quotidiano ne ha parlato con Fabrizio Cecchetti, deputato alla Camera della Lega. L’INTERVISTA

Fratelli d’Italia, con il suo capogruppo Riccardo Truppo, ha sostenuto che l’utilizzo dei gazebo per trovare il candidato sindaco non sia utile. Perché voi ritenete invece che possa esserlo?
Non condivido neanche una parola di quello che ha detto il capogruppo di FdI. Avremo 35 gazebo in giro per la città nei quali chiederemo ai milanesi cosa ne pensano su determinati temi della città: penso che questa sia la cosa più importante. In un momento come questo, dove Milano ha bisogno di un rilancio, passare dalle persone  è fondamentale. Cinque anni fa non siamo riusciti ad arrivare in tempo e a fare una sintesi corretta per trovare il candidato migliore. Ai gazebo parleremo anche delle diverse proposte per migliorare Milano.

Fratelli d’Italia sostiene anche che il programma del centrodestra lo decideranno solo i partiti della coalizione, senza Vannacci o Calenda. La Lega condivide questa impostazione?
Si parte dal centrodestra, che è rodato dal 1994, da quando c’era Berlusconi. Il centrodestra è sempre rimasto coeso. Non può essere però solamente il partito ad esprimere delle idee. Bisogna anche ascoltare i cittadini, che si devono fidare del centrodestra. Se hanno proposte, vanno raccolte. Bisogna aprire anche a chi non ha votato.

Quali sono i tre punti irrinunciabili che la Lega vuole inserire nel programma della coalizione?
La richiesta principale è maggior sicurezza. Con Salvini al Ministero dell’Interno, avevamo riempito Milano di militari per le strade, che qualcuno, anche nostro alleato come Crosetto, vorrebbe ora togliere. Noi vogliamo aumentare i militari per le strade, anche per creare una deterrenza contro la microcriminalità e non solo. Sala ha lasciato che l’ordine pubblico a Milano non venisse rispettato. Bisogna aumentare anche la vivibilità per i milanesi.

Secondo alcuni recenti sondaggi Futuro Nazionale potrebbe sorpassare la Lega. Temete questo effetto anche su Milano?
Squadra vincente non si cambia. Il centrodestra quello è e quello rimarrà. Si vedrà da territorio a territorio. Non mi pongo il problema dei sondaggi. Un mese fa la Lega era data in Veneto al 20% e poi ha preso il 36%. Sono gli stessi che adesso dicono che noi siamo sotto.

Confermate la vostra preferenza per Alessandro Spada?
Noi faremo i nostri gazebo, e per quanto mi riguarda, io se fossi di Milano voterei per Matteo Salvini. Ha ricoperto diversi incarichi, da deputato a parlamentare europeo. Di Milano si è sempre occupato. Penso alle Olimpiadi Milano Cortina, grazie a lui sono arrivati 5 miliardi per i soldi delle infrastrutture. Se adesso c’è la possibilità di portare la metro da Milano fino a Monza, la firma che c’è dietro è quella di Matteo Salvini.

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