Milano Quotidiano

Milano, FdI brinda al ritorno delle multe cartacee: “La sinistra tenta di cancellare le tracce dei propri disastri”

Il capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Marino Riccardo Truppo sull'ordine del giorno proposto dal Pd: "Il sistema di notifiche online fa acqua da tutte le parti. E a Granelli lo dicevo da tempo". L'INTERVISTA

Nel consiglio comunale di lunedì è stato  approvato un ordine del giorno, a prima firma di Michele Albiani (Pd), per ritornare alle multe cartacee contro la sosta selvaggia. Una proposta che ha ricevuto il plauso anche di buona parte dell’opposizione: molti consiglieri di centrodestra hanno votato a favore di questo ordine del giorno. Le multe cartacee erano state eliminate nel mese di aprile del 2023 per fare spazio a quelle digitali. Ma adesso, secondo Albiani, potrebbero di nuovo servire come “effetto deterrente”. Milano Quotidiano ne ha parlato con Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino. L’INTERVISTA

La digitalizzazione delle sanzioni era stata introdotta per dematerializzare e risparmiare carta. Perché oggi fare un “passo indietro” verso il foglietto sul parabrezza sembra necessario per Milano?
 Il sistema delle notifiche a Milano fa acqua da tutte le parti. Credere che si possa lasciare alle notifiche ordinarie un aspetto così importante è da folli. Più della meta delle persone che non ha un portinaio a casa, deve prendersi un permesso da lavoro, oppure lasciare la multa a maturare sanzioni e interessi sino a diventare qualcosa di abnorme, per un cittadino milanese che ha già un sacco di problemi da gestire. Il fogliettino permette di rendersi conto immediatamente della multa. Se ricevi la multa subito, domani l’auto non la metti più lì. Oggi ci sono invece casi  di cittadini che si sono trovati multe cumulate anche per un mese, con migliaia di euro di sanzioni da pagare.

Nell’ordine del giorno si parla di “effetto deterrente immediato”. Pensa che l’assenza del foglietto di carta abbia davvero incentivato i comportamenti indisciplinati e la sosta selvaggia in questi anni?
Ha creato un grande caos. Appena fu tolta la notifica cartacea, io chiesi immediata reintroduzione. Qualsiasi cittadino normale che non vive in un caseggiato di lusso, conosce le complicazioni di recuperare i verbali alle Poste. Albiani ha dovuto ammantare questa sua richiesta con qualcosa legato all’effetto deterrente. L’ha dovuto fare perché Granelli mesi fa sosteneva che la notifica digitale fosse uno strumento del futuro. Per tornare indietro, hanno dovuto inventare questa storia.

Molti automobilisti si sono lamentati di aver scoperto le sanzioni solo dopo settimane tramite l’app o la notifica digitale, perdendo la possibilità di pagare con lo sconto del 30% entro i primi 5 giorni. Questa proposta nasce quindi principalmente per tornare a tutelare i cittadini da questi ritardi tecnici?
Assolutamente. Non sta scritto da nessuna parte che si debba avere l’app. Io posso non averla e ricevere la prima sanzione dopo due o tre mesi. Nel frattempo potrei aver cumulato decine di sanzioni e ritrovarmi un debito improvviso con il Comune di migliaia di euro. È quello che è successo a tanti cittadini. C’è chi ha preso sul rettilineo dieci multe, magari imboccando la corsia preferenziale. Facendo ricorso al giudice di pace, quelle successive alla prima sono state annullate.  Ma non tutti riescono a seguire questo iter. E spesso a pagarne le conseguenze sono ragazzi giovani.

Un ordine del giorno che alla fine vi ha trovati concordi.
La sinistra tenta di cancellare spudoratamente le tracce di alcuni suoi disastri amministrativi. E questo è un caso emblematico. Io alcuni mesi fa chiedevo la stessa cosa, e Granelli mi dava parere contrario. Invece adesso è diventata una cosa da cambiare. Se la suonano e se la cantano. Cercando al contempo di tenere taciuta la notizia.

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