Milano Quotidiano

Milano, Nahum (Azione): “Parte delle seconde generazioni non vuole integrarsi. Ma la repressione non basta”

Il consigliere comunale di Azione Daniele Nahum a tutto campo attacca i tanti candidati di centrosinistra che si ispirano a Mamdani: "Così spaventano i milanesi". L'INTERVISTA

Non usa mezzi termini Daniele Nahum, consigliere comunale di Azione, nel bocciare le proposte della sinistra milanese in vista delle elezioni comunali del 2027. Nel mirino finiscono Pierfrancesco Majorino e gli altri possibili protagonisti delle primarie del centrosinistra, accusati di voler importare a Milano il modello di Zohran Mamdani e di immaginare una città governata a colpi di spesa pubblica. “Vogliono scimmiottare Mamdani, quando in questa città di Mamdani ne vogliono sapere poco”, attacca Nahum, che rivendica invece il pragmatismo dell’amministrazione Sala e il ruolo fondamentale dei privati nello sviluppo della città. Una presa di posizione che mette ancora una volta in evidenza le distanze politiche tra l’area riformista e la sinistra della coalizione, proprio mentre si comincia a discutere di candidature e programmi per il dopo Sala.

Ma nell’intervista a Milano Quotidiano c’è spazio anche per gli scontri del 17 e 18 ottobre, per i quali Nahum propone una risposta che tenga insieme sicurezza e interventi sociali: 500 assistenti di strada in più per intercettare il disagio giovanile, senza rinunciare all’azione repressiva. E sul caso del ricercatore Youssef Siher, fermato nell’inchiesta sul Movimento 17 ottobre, il consigliere solleva il tema dell’integrazione delle seconde generazioni, denunciando anche quella che definisce una “linea di collaborazione” tra ambienti dell’Islam radicale e piazze dell’estrema sinistra. L’INTERVISTA

Che idea si è fatto dei disordini del 17 ottobre? La sorprende il profilo di Sehir?
Noi siamo garantisti con tutti, anche con questa persona. Ma un conto è essere garantisti, un altro è non condannare le affermazioni gravissime che questo tale ha fatto. Poi ci penserà la magistratura a chiarire. C’è un tema che riguarda le seconde generazioni. È un dato incontrovertibile che una parte di loro non si integri nonostante abbiano anche una buona cultura. C’è una parte di Islam radicale che non si integra nel tessuto della città. E c’è anche una sottile linea di collaborazione tra queste persone e le piazze di estrema sinistra.

Quindi la pensa come il Governo.
Non so se la penso come il Governo. Penso però che bisogna assolutamente dare delle risposte, non solo di carattere repressivo, ma anche coi servizi sociali. Lunedì in aula ho proposto di assumere 500 assistenti di strada in più, proprio per intercettare il disagio, anche delle giovani generazioni. Questa è un’operazione di carattere sociale. Poi c’è anche il tema repressivo che è imprescindibile, perché nelle piazze non si possono offrire fiori mentre spaccano le vetrine.

Il consigliere comunale dei Verdi Tommaso Gorini ha attaccato frontalmente il sindaco Sala. Ha detto: “É mancata la sua leadership in questi giorni. E non possiamo non dirci che le politiche giovanili non sono state una priorità della giunta in questi anni”. È d’accordo?
Gorini ha ragione quando ha detto che il sindaco sarebbe dovuto andare in aula il lunedì successivo agli scontri. Ha sbagliato a non riferire in aula. Dopodiché penso che Sala ci abbia messo la faccia, con i commercianti e negozianti. Sui giovani Gorini dice una cavolata. Basta guardare tutto il lavoro fatto dall’assessora Riva per le politiche giovanili. Se Gorini e i Verdi vogliono attaccare il suo lavoro per una questione strumentale e politica, lo facciano pure. I dati di fatto dicono però che gli investimenti e il lavoro svolto dall’assessorato allo Sport sono stati importanti.

Anche Majorino ha criticato Sala. E ha detto:  “Basta con politiche moderate di centro per non spaventare l’elettorato, è una sciagura, occorrono scelte forti”. Lei rivendica le politiche di Sala di questi anni?
Credo che l’elettorato si stia piuttosto spaventando per le proposte dei vari Majorino, Pacini, Goisis e Cossutta. Vogliono scimmiottare Mamdani, quando in questa città di Mamdani ne vogliono sapere poco. Non sento mai parlare del contributo fondamentale che i privati danno a questa città, soprattutto dai candidati alle primarie. Milano va guidata in maniera pragmatica, senza promettere soldi pubblici a pioggia. Ci sono candidati che parlano invece come se avessimo a disposizione i soldi del Monopoli…

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