Milano Quotidiano

Milano, neonazista 22enne progettava attentati contro sinagoghe e moschee: arrestato

Il giovane, residente nell'hinterland milanese, è accusato di autoaddestramento con finalità terroristiche. Tra i suoi riferimenti anche il terrorista norvegese Anders Breivik

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Un ventiduenne residente in provincia di Milano è stato arrestato questa mattina dai carabinieri del ROS, con il supporto del Comando provinciale di Milano, perché sospettato di progettare attentati contro una sinagoga e un luogo di preghiera islamico nell’hinterland milanese. Il giovane è accusato di autoaddestramento con finalità terroristiche ed è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Milano.

Attentati a Milano, i progetti per costruire esplosivi e modificare armi

L’arresto è il risultato di un’indagine coordinata dalla Procura di Milano, che ha permesso di ricostruire le intenzioni del ventiduenne attraverso l’analisi dei suoi dispositivi elettronici. Secondo gli investigatori, il giovane avrebbe pianificato nei dettagli la realizzazione di ordigni esplosivi e la modifica di armi da fuoco, con l’obiettivo di colpire due luoghi di culto di confessioni religiose differenti: uno ebraico e uno islamico. Gli accertamenti avrebbero inoltre documentato un’attività costante di autoaddestramento, accompagnata dalla ricerca di sostanze chimiche utilizzabili per fabbricare esplosivi.

La propaganda suprematista ed i riferimenti al terrorista Anders Breivik

Dall’esame dei dispositivi sequestrati sarebbe emerso anche un quadro ideologico caratterizzato da contenuti suprematisti, xenofobi, negazionisti della Shoah e accelerazionisti, riconducibili a correnti estremiste che promuovono la violenza come strumento per destabilizzare la società. Il ventiduenne avrebbe condiviso e diffuso materiale di propaganda e istigazione a delinquere, compresi proclami ideologici definiti “testamenti”. Tra i documenti individuati dagli investigatori figurano anche scritti e riflessioni di Anders Breivik, il terrorista norvegese responsabile delle stragi di Oslo e Utøya del 2011, nelle quali furono uccise 77 persone. Gli elementi raccolti sono stati ritenuti sufficientemente gravi, sul piano indiziario, da portare all’emissione della misura cautelare in carcere. Il ventiduenne è attualmente indagato per il reato previsto dall’articolo 270-quinquies del codice penale, relativo all’addestramento ad attività con finalità di terrorismo.

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