Milano Quotidiano

Segre: “Una valanga d’odio sempre più vasta, c’è chi mi scrive ‘perché non muori?'”

L'onda lunga del 25 Aprile a Milano. La senatrice a vita denuncia nuove minacce. Sala: “Situazione a rischio anche nel 2027”

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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A 96 anni continua a ricevere messaggi d’odio. Liliana Segre torna a denunciare una spirale che non accenna a fermarsi, parlando di una “valanga” sempre più ampia. “Mi scrivono ancora ‘perché non muori?’”, ha raccontato, ricordando come minacce simili le fossero già arrivate nel 1938, prima della deportazione ad Auschwitz. “Dopo tutto quello che è successo non mi aspettavo che ancora qualcuno mi scrivesse cose così”.

Il 25 aprile e il caso Brigata ebraica: continua la polemica

Accanto a lei, al Memoriale della Shoah di Milano durante l’incontro “Vittime dell’Odio” promosso dall’Oscad, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso solidarietà a chi, con la Brigata ebraica, è stato allontanato dal corteo del 25 aprile. “Un atto vile”, ha sottolineato, criticando anche chi “non prende atto di quanto accaduto” e sposta l’attenzione su polemiche legate alle bandiere. “Non si capisce perché non potessero portare simboli della partecipazione della Brigata ebraica alla Liberazione”.

La replica dell’Anpi: “Simboli estranei al 25 Aprile”

Di segno opposto la posizione dell’ANPI. Il presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo ha respinto le accuse: “Piantedosi è male informato. Nessuno mette in discussione la bandiera della Brigata ebraica”. Il punto, secondo l’Anpi, riguarda invece la presenza di altri simboli, come le bandiere dello scià o manifesti estranei alla ricorrenza del 25 aprile. Nel frattempo la Brigata ebraica, attraverso il direttore del museo Davide Romano, non arretra: “Continueremo a portare quelle bandiere in difesa della verità storica. Basta arretrare”.

Sala: “L’anno prossimo sarà ancora più delicato”

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala guarda già alle prossime celebrazioni: “La manifestazione sarà anche più a rischio”, ha spiegato, considerando il clima da campagna elettorale. “Bisogna fare tesoro di quanto accaduto”. Una linea condivisa anche da Emanuele Fiano, che parla di una “ferita amara” da ricomporre.

Antisemitismo, 605 episodi registrati nel 2025

A preoccupare è anche il quadro generale. Secondo Raffaele Grassi, presidente dell’Oscad, nel 2025 sono state registrate 605 segnalazioni di episodi di antisemitismo. Un fenomeno che si diffonde soprattutto online, dove la maggior parte degli autori identificati è composta da over 50, con una quota significativa anche di over 70.

 

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