Scoppia una polemica nel centrodestra dopo la diffusione di un video in cui il presidente del Senato Ignazio La Russa insulta l’ex sindaca di Milano ed europarlamentare di Forza Italia Letizia Moratti. Le immagini, pubblicate dalla pagina Instagram The Journalai, risalgono a lunedì 19 ottobre, durante il presidio organizzato a Milano dai partiti del centrodestra in solidarietà alle forze dell’ordine, ai commercianti e ai cittadini dopo i violenti disordini del fine settimana. Parole che hanno provocato la dura reazione di Forza Italia, con diversi esponenti azzurri che hanno chiesto pubblicamente le scuse della seconda carica dello Stato. Scuse arrivate in serata, accompagnate da una ricostruzione di quanto accaduto.
La Russa e gli insulti a Moratti: cosa è successo durante il presidio a Milano
L’episodio nasce da un momento di incertezza sulla successione degli interventi durante la manifestazione. La leghista Silvia Sardone, con il microfono in mano, chiede se sia presente La Russa, la più alta carica istituzionale tra i politici intervenuti. Moratti, che si trova accanto a lei, manifesta l’intenzione di parlare e si fa consegnare il microfono.
Quando arriva La Russa, Sardone gli domanda se voglia intervenire e gli racconta quanto accaduto poco prima: “Ho chiesto ‘dov’è Ignazio?’ e la Moratti mi fa ‘no, parlo io comunque che sono stata sindaca’”.
La risposta del presidente del Senato, ripresa dalle telecamere, è particolarmente pesante: “Ma chi ca..o la caga, è una cretina. Ma una può dire ‘parlo perché sono sindaca’?“. Il video, diffuso successivamente sui social, accende immediatamente lo scontro politico tra gli alleati.
Forza Italia contro La Russa: “Linguaggio da ultras, il centrodestra non è una caserma”
La prima dura reazione arriva da Andrea Ninzoli, coordinatore dei giovani di Forza Italia in Lombardia. “Le parole di La Russa nei confronti di Moratti sono volgari, arroganti e indegne della seconda carica dello Stato. Un linguaggio da ultras di Serie B, non certo da presidente del Senato. Proviamo sdegno verso minimizzazioni a chi di Milano è stato il simbolo”, attacca l’esponente azzurro. Ninzoli difende quindi il ruolo dell’ex sindaca: “Moratti ha governato Milano e continua ancora oggi a impegnarsi per la città. Non ha certo bisogno che La Russa le conceda il permesso di parlare”.
E aggiunge una considerazione che va oltre il singolo episodio: “Il centrodestra è una coalizione, non una caserma. E La Russa dovrebbe ricordarsi che essere presidente del Senato non significa essere il padrone del centrodestra”. Secondo il rappresentante di Forza Italia, ricoprire la seconda carica dello Stato non conferisce il diritto di trattare gli altri dall’alto in basso: “L’autorevolezza si dimostra con i comportamenti”.
Benigni e Sorte chiedono le scuse: “Offese inaccettabili a una donna e a un’alleata”
Alle critiche si aggiunge il vicesegretario nazionale di Forza Italia Stefano Benigni, che definisce le parole pronunciate da La Russa “inaccettabili”. “È grave che vengano rivolte espressioni così offensive e irrispettose a una donna esponente autorevole di un partito alleato, soprattutto quando a pronunciarle è la seconda carica dello Stato. Il rispetto delle persone e delle istituzioni deve venire sempre prima di tutto. La Russa chieda scusa a Letizia Moratti”, dichiara Benigni. Sulla stessa linea il segretario regionale di Forza Italia in Lombardia, Alessandro Sorte: “Siamo sorpresi dagli insulti del presidente del Senato, Ignazio La Russa, nei confronti di Letizia Moratti. Il nostro senso delle istituzioni ci impone di evitare polemiche. Essere moderati significa anche questo: stile e rispetto”. Sorte auspica quindi che siano proprio le istituzioni, per prime, a rispettare il ruolo che rappresentano, chiedendo che arrivino rapidamente le scuse.
Le scuse di La Russa: “Parole maleducate, volevo evitare una disputa”
In serata arriva la presa di posizione del presidente del Senato. “Mi spiace sinceramente che un fuori onda parziale e apparentemente inspiegabile abbia riportato alcune mie parole nei confronti della signora Moratti che anche io giudico maleducate”, dichiara La Russa. Il presidente del Senato prova quindi a chiarire il contesto in cui sono state pronunciate quelle frasi, spiegando che diversi presenti gli avevano raccontato di una presunta competizione per stabilire chi dovesse intervenire per primo. “Va comunque spiegato che subito prima, da più parti (e per ultimo in forma anzi più moderata dall’on. Sardone) mi era stato raccontato di un atteggiamento della signora Moratti, non so se vero, che presupponeva una incredibile gara a chi dovesse parlare per primo”, afferma.
La Russa sottolinea inoltre che la sua presenza alla manifestazione era stata annunciata esclusivamente per esprimere solidarietà alle forze dell’ordine e che non aveva intenzione di prendere la parola. “Ho temuto che qualcuno volesse creare un qualche incidente per tale equivoco e con le parole captate fuori onda che considero sbagliate, volutamente esagerate, ho inteso bloccare qualsiasi ‘disputa’ da parte dei presenti, peggio nei confronti della signora Moratti”, prosegue. Infine, il messaggio rivolto all’ex sindaca di Milano: “Mi spiace in ogni caso per l’accaduto che non cambia il mio sentimento nei confronti dell’ex sindaco di Milano”.
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