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Ministro, a me la Torino-Lione serve

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Ricevo da un mio giovane amico imprenditore questa lettera aperta rivolta al ministro Toninelli e a tutti coloro che si dicono contrari alla Tav. Giordano Riello è veronese, classe 1989. Presidente e fondatore di Nplus S.r.l. e quinta generazione del gruppo Giordano Riello International. Se i politici ascoltassero un po’ di più questi giovani non farebbero un etto di male.

Ho recentemente visto in una intervista del Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli a Coffee Break affermare, con grande decisione agitando l’indice in modo dispotico, che “a Torino serve una linea della metro e non un buco nella montagna, chi se ne frega di andare a Lione!”

Ministro a me, di andare a Lione, me ne frega! Eccome se me ne frega!

Il Ministro afferma anche che Torino la conosce bene e ci ha anche lavorato! Bene Ministro si vede che lei non ha mai lavorato in Francia e decidere di bloccare una infrastruttura così importante e strategica basandosi sul suo senso di priorità da ex lavoratore Torinese mi sembra un ragionamento molto discutibile e significativamente miope.

Noi, Ministro, abbiamo una azienda commerciale proprietaria a Lione attraverso la quale serviamo l’intero mercato Francese e, dalla quale, transitano tutti i nostri prodotti per poi raggiungere in ogni dove della Francia il nostro cliente finale. Un mercato per noi di strategico di cui Lione ne è l’hub logistico principale.

Abbiamo stabilimento di 1200 metri quadri, 4.000 metri di terreno di proprietà, 15 collaboratori ed un mercato che vale per Aermec, la nostra azienda principale, 8.3 milioni di Euro.

Affermare con forza che Torino non ha bisogno della Tav e che per gli imprenditori è prioritario avere una metro 2 piuttosto che la linea ad alta velocità che ci colleghi con l’Europa è vergognoso. Le 40mila persone scese in piazza nel capoluogo Piemontese crede fossero lì in favore della metropolitana o per dire di SÌ ad una infrastruttura utile nel velocizzare i trasporti ed il commercio?

Per favore, può avere la sua idea sulla Tav, ma non vada a raccontare in pubblica piazza che gli imprenditori la pensano come lei. Perlomeno non lo faccia per giustificare se stesso e la sua idea di “super trasporto strategico”.

Non so quanto a noi possa essere utile e comodo trasportare un chiller per il condizionamento da 2,5 Megawatt di potenza dentro la metropolitana per la città di Torino ma senz’altro, le garantisco, che lo stesso chiller se raggiungesse Lione in tempi rapidi attraverso quello che lei definisce “un buco nella montagna” potrebbe avere ripercussioni decisamente positive sia per noi, sia per la nostra economia che diventerebbe più competitiva, sia per questo povero chiller che altrimenti lei condanna a transitare tra Porta Susa, il Lingotto e Nizza.

Per Nizza si intende ovviamente la fermata della metro, non Nizza in Francia! Maledetta omonimia!

Giordano Riello,Nplus President