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Cosa succede?

Multe ai no vax, il governo frena: “Solo rinviate”

Luca Ciriani precisa: allo studio c’è un rinvio delle cartelle esattoriali per i non vaccinati, non la loro cancellazione. La Lega contraria

obbligo vaccino

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Ce ne sono di detti e proverbi applicabili a questa situazione. Il primo: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Avevamo detto ieri che il discorso della Meloni alla Camera, sul tema Covid, ci era piaciuto: gli intenti sono buoni, ovvero dire addio al “metodo Speranza“, alle limitazioni delle libertà, inclusi green pass e obblighi vaccinali vari. Bene. Visto che tra il dire e il fare ci si mette di mezzo la burocrazia e la realtà politica, sapevamo che avremmo dovuto attendere. Ma all’atto pratico gli atti non sembrano sorriderci.

Ed eccoci al secondo proverbio: il diavolo si nasconde nei dettagli. Già, perché oggi il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ex capogruppo di Fratelli d’Italia, ha detto che il governo è al lavoro per fermare l’assurda raffica di cartelle esattoriali che stanno per arrivare agli over 50 che non si sono vaccinati. “C’è la proposta del ministero di rinviare l’invio delle multe, perché non sono in grado di inviarle per questioni tecniche, ma attendiamo il testo dal Ministero”, ha detto Ciriani. Bene. Ma alla domanda se saranno cancellate o annullate del tutto, ha risposto chiaramente: “No, solo rinviate”. Il che, direte voi, ha come effetto immediato quello di non costringere questa gente a pagare la multa. Però sul lato dei principi lascia una spada di Damocle su persone che, giusto o sbagliato che sia, hanno scelto liberamente di non vaccinarsi.

La Lega, secondo quanto si apprende, vorrebbe annullarle del tutto. Ma la cosa – a sentir Ciriani – non sembra essere all’ordine del giorno. “Credo sia in itinere un provvedimento che punti a una sanatoria delle sanzioni per chi non si è vaccinato, è una situazione pesante e non c’è più motivo per tenere in piedi questi provvedimenti”, dice all’Adnkronos Luca Coletto, responsabile sanità del Carroccio. Ieri al Senato il capogruppo Massimiliano Romeo aveva chiesto una “pacificazione nazionale” tra sì vax e no vax. Toc Toc, governo: bene le parole della Meloni, ma adesso occorre passare ai fatti.