Negozio sfitto? Ti triplicano l’Imu

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Qualche giorno fa è iniziato in Senato l’esame di un disegno di legge di quelli dal titolo rassicurante, che mettono d’accordo tutti: “Misure per la rigenerazione urbana”. Chi non è favorevole alla rigenerazione urbana?

Il testo

Si tratta, dice la relazione, del “complesso sistematico di trasformazioni urbanistiche ed edilizie su aree e complessi edilizi caratterizzati da uno stato di degrado urbanistico edilizio o socio-economico”. E chi non vorrebbe trasformare le nostre città per renderle più belle ed accoglienti attraverso “interventi che comportino un miglioramento nell’ambiente urbano dal punto di vista sociale, ambientale e culturale”? Rigenerare le nostre città e i nostri territori – continua la relazione – “è uno dei compiti più impegnativi e più urgenti che ci viene richiesto dai nostri tempi”. Perbacco, non indugiamo oltre, allora!

Imu triplicata

C’è un problema, però. Finite le belle parole, arrivano le norme, che non sempre sono coerenti con i nobili principii espressi nelle relazioni. Leggiamo, ad esempio, che cosa c’è scritto all’articolo 11. Il titolo – anche in questo caso – è rassicurante: “Misure di tutela dei beni culturali e dei centri storici”. Ri-perbacco, che cosa aspettiamo a rafforzare la tutela dei nostri ineguagliabili beni culturali e dei nostri meravigliosi centri storici? Qualcuno, però, oltre ai titoli legge anche le disposizioni e al comma 6 si trova davanti questa norma in tema di Imu, la patrimoniale sugli immobili: “I comuni, con deliberazione del consiglio comunale, censiscono e mappano annualmente gli immobili commerciali e artigianali, localizzati nei centri urbani e storici, inutilizzati da più di dodici mesi e, rilevando il danno di immagine per la comunità dovuto al degrado urbano causato da tale inutilizzo, possono modificare in aumento l’aliquota di base, definita ai sensi del comma 6, sino a tre volte. Tale aumento è sospeso a fronte di un riutilizzo, anche temporaneo, dell’immobile e cessa a fronte della definizione di un contratto di locazione o di utilizzo a titolo gratuito della durata di almeno tre anni”.

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12 Commenti

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  1. Faccio fatica a contenere la rabbia montante per l’iniziativa parlamentare del pd tesa a penalizzare i proprietari di immobili commerciali con la triplicazione della aliquota imu per chi ha i locali sfitti da almeno dodici mesi.Spero sia una fake news.

  2. Approvo in pieno il commento di Davide v8, e’ disarmante l’arroganza di chi oggi senza alcun consenso popolare possa arrogarsi il potere di portar via i sacrifici di una vita a tanti tantissimi silenziosi proprietari gia rapinati in maniera abnorme assurda dal passaggio ici/imu…il mio caso +300%..Siamo troppo silenziosi, credo sia seriamente il caso di ribaltare il tutto…anche con maniere poco ortodosse se serve…magari anche con un po di prepotenza

  3. Sono tutti pazzi.cosi i negozzi non varranno più niente chi compra?nessuno perché se comprano
    Comprano un debbito visto che non si affitta io ne o uno sfitto da 5 anni.facciano un espropio lo comprano loro e stiamo tutti tranquilli

  4. Sono pazzi o non capiscono una m…..a!
    Anzi, l’IMU andrebbe tolta a tutti quegli immobili che non producono reddito-

  5. Sull’eventualità che venga triplicata l’IMU sui locali ad uso commerciale sfitti, una sola cosa rimane da dire: KOMUNISTI DI ***** LURIDI BASTARDI E LADRI. CHE VI SPAZZASSE VIA IL COVID UNITAMENTE A CHI STA CONTINUANDO A DARVI IL VOTO!!!!!!

  6. Quindi, per ridurre gli affitti, invece di pensare a sgravi fiscali, triplicano l’IMU.
    Qualquadra non mi cosa.
    Ah, già! Sono pentapiddini…

  7. Mi permetto di fare un semplicissimo calcolo. In occasione del referendum circa il 60% degli italiani ha votato per la riduzione dei parlamentari. I partecipanti al voto sono stati circa il 50%, quindi degli aventi diritto al voto il 30% circa si oppone alla “casta” dei politici ed il 50% ha così poca fiducia degli stessi che neppure si reca alle urne.
    Riassumendo, facendo un conto a spanne, 80% degli italiani non ha nessuna fiducia dei nostri governanti. Attenzione temo che questi siano i numeri che potrebbero giustificare una rivolta.

  8. L’obiettivo miope e focalizzato esclusivamente sull’immediato, è che o si svenda artatamente (cioè con l’ingerenza della legge) il costo della locazione, o si crei la condizione (altrettanto capestro) per far svalutare il costo dell’immobile pur di liberarsene. Come letto in molti commenti (quindi denota che chi ha una media intelligenza ci arrivi), questa ottima trovata non farà altro che SQUALIFICARE e DEGRADARE ancora di più i centri storici. Il prezzo di un bene serve anche per selezionare il target di clientela, non si guarda solamente (miopia sinistra…) al profitto di chi quel bene lo vende o lo noleggia o (altrettanto miope modo di osservare) alla ricchezza posseduta da chi quel bene lo acquista. Abbassare artificiosamente, per decreto o per legge, i prezzi di mercato (così come, d’altronde, alzarli) crea contraccolpi che, sicuramente, in parte sono prevedibili (ma dalle parti di area PD e M5S proprio non ce la fanno ad arrivarci… oppure hanno altre mire più o meno occulte), ma altri imprevedibili. Forse per quei partiti promotori di tale legge, è auspicabile avere negozietti di import-export di cineserie a Piazza di Spagna, call-center e kebabbari… Oppure ristoranti e pizzerie comprate con riciclaggio di denaro sporco dalla mafia, camorra, ndrangheta, ovvero tutte categorie (italiane o straniere) con enormi quantità di liquidità (la “mala” italiana o estera non la fermi con le leggicchie sul limite al contante, bellezze di sinistra! Altrimenti fin’ora, che c’era il limite a 5000 euro, come hanno fatto a comprare immobili e attività??? Domanda per voi anime belle sempre e comunque) in un momento di enorme crisi e deflazione (mancanza di denaro, appunto).

    Alla fine, come sempre, la cura risulterà peggiore della malattia e ucciderà il paziente. Un po’ come la storia della gallina dalle uova d’oro (cioè l’economia italiana): visto che la gallina oggi è lenta a produrre uova, la ammazziamo (di tasse), così prendiamo tutte le uova che ha. Come Esopo avrebbe voluto insegnare a questi babbei dell’odio ed invidia sociale, la ricchezza non è una fonte meravigliosa che crea denaro infinito a pochi “bastardi fortunati.” La ricchezza si crea con l’ingegno umano e con il duro lavoro e sacrificio. Se “l’ambiente” (politiche, interventi regolamentatori, ecc.) sfavorisce certe condizioni naturali, l’attività economica perisce o comunque si ammala, grazie a situazioni di mercato “drogate” da mani e menti incompetenti.

    Ricordo per i miopi che il settore economico, industriale, commerciale, è il principale contribuente del gettito fiscale (cioè il “fatturato”) di uno Stato. Gli stipendi del pubblico impiego, vengono pagati grazie ai proventi del gettito fiscale prelevato dalla produzione che, a parte qualche eccezione, è frutto dell’iniziativa privata. Tradotto: volete continuare a percepire gli stipendi blindati da pubblici dipendenti? Siete legati a doppio filo con il PIL. Se non c’è economia, non c’è Stato che paga stipendi e servizi. Si va tutti a fondo. Cambia solo il tempo impiegato per morire: il privato annega per primo, poi arriva il pubblico. Inesorabilmente.

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