Commenti all'articolo “Nella sentenza c’era una bufala”: la confessione che scuote il caso Stasi
Torna all'articolo
4 Commenti
StefanoG
10 Luglio 2026, 11:12 11:12
Scusate, allora a che serve la cassazione se nemmeno di fronte ad un pregiudizio simile riesce a dichiarare la sentenza d’appello bis “fatta male”?
Già è sconvolgente che uno possa venire processato 3-4 volte per lo stesso reato finché non arrivi la sentenza desiderata, ma qui siamo al paradossale.
augusto g.
10 Luglio 2026, 10:56 10:56
Per ingraziarsi quella marmaglia giudicante l’avvocato suggerisce sempre all’imputato di dichiarare la massima fiducia nella Giustizia: un caso ricorrente di comicità involontaria
Amelia
10 Luglio 2026, 10:54 10:54
Ho pensato che fosse innocente, quando all’epoca, spostarono l’ora della morte per fare coincidere l’ora dell’omicidio con la mancanza di alibi e ne discusso con una amica colpevolista
Marisa
10 Luglio 2026, 10:29 10:29
Tutti i giorni ce n’è UNA. Bufala, cappellata, falsità, depistaggio, nell’orrore di Garlasco non ci sono limiti. E siamo ancora all’inizio, di qui a fine settembre emergerà ancora tanto e poi la Procura scoprirà tutte le carte e allora ne vedremo delle belle.
Scusate, allora a che serve la cassazione se nemmeno di fronte ad un pregiudizio simile riesce a dichiarare la sentenza d’appello bis “fatta male”?
Già è sconvolgente che uno possa venire processato 3-4 volte per lo stesso reato finché non arrivi la sentenza desiderata, ma qui siamo al paradossale.
Per ingraziarsi quella marmaglia giudicante l’avvocato suggerisce sempre all’imputato di dichiarare la massima fiducia nella Giustizia: un caso ricorrente di comicità involontaria
Ho pensato che fosse innocente, quando all’epoca, spostarono l’ora della morte per fare coincidere l’ora dell’omicidio con la mancanza di alibi e ne discusso con una amica colpevolista
Tutti i giorni ce n’è UNA. Bufala, cappellata, falsità, depistaggio, nell’orrore di Garlasco non ci sono limiti. E siamo ancora all’inizio, di qui a fine settembre emergerà ancora tanto e poi la Procura scoprirà tutte le carte e allora ne vedremo delle belle.