Cronaca

No, non mi sento colpevole per gli stupri a madame Pelicot

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Oggi il Corriere mi stupisce veramente. Perché dopo tre, quattro giorni della condanna di tutti coloro che hanno partecipato allo stupro di gruppo di madame Pelicot, la donna francese che veniva narcotizzata dal marito per essere poi abusata da una cinquantina di uomini. Stiamo parlando di un orrore. Stiamo parlando del peggio che voi possiate immaginare. Ma Carlo Verdelli oggi torna su questa storia sostenendo che anche noi siamo colpevoli. Ed è insopportabile.

Non c’è nessuna colpa collettiva per l’abominio che ha dovuto subire Gisèle Pelicot. No, io non mi sento responsabile di quello che le è avvenuto. Se io avessi saputo che qualcuno stava facendo quelle cose l’avrei denunciato. L’orrore diventa responsabilità penale e la responsabilità penale è solo personale. Tutti colpevoli, nessun colpevole. C’entrano gli stupratori, c’entra il marito, c’entra chi lo sapeva e non l’ha detto. Loro sono i colpevoli, noi tutti non c’entriamo niente.

È insopportabile la tesi di Verdelli, ma vedrete che avrà il grande plauso di tutti i politicamente corretti d’Europa. Trovo il tutto veramente allucinante, ma il Corriere piazza questa posizione addirittura in prima pagina…

dalla Zuppa di Porro

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