Esteri

“Noi ai missili ai Kiev”. La cautela di Scholz sui Taurus

Il Cancelliere difende la sua posizione sui sistemi di arma a lungo raggio: “È una linea che non voglio oltrepassare”

Scholz © mammuth tramite Canva.com

Le decisioni della Germania in merito alla fornitura di armi all’Ucraina continuano a far discutere. Dopo lo scandalo delle intercettazioni degli alti ufficiali tedeschi sui missili Taurus, il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha deciso di difendere la sua scelta di non fornire a Kiev missili a lungo raggio.

Scholz ha rivendicato la sua cautela, sottolineando che tale atteggiamento non deve essere interpretato come un segnale di debolezza. “La prudenza non è qualcosa che si possa qualificare come una debolezza, come fanno alcuni – ha detto – La prudenza è qualcosa a cui hanno diritto i cittadini del nostro PaesDurante una comunicazione ai legislatori tedeschi, ha ribadito la sua fiducia in Kiev, visto e considerato che la Germania è il secondo maggior sostenitore dell’Ucraina, subito dopo gli Stati Uniti. La fermezza del Cancelliere nel voler evitare un’escalation del conflitto e un coinvolgimento diretto della Germania e della NATO, tuttavia, è stata chiara, in particolare riguardo alla fornitura di missili Taurus che, teoricamente, potrebbero colpire obiettivi all’interno del territorio russo.

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Questa scelta ha scatenato ovvie polemiche, come riporta l’Associated Press. Contrario il blocco di opposizione di centro-destra ma anche un pezzo della coalizione di governo di Scholz storce il naso. “Abbiamo fiducia nell’Ucraina – ha affermato – per questo motivo la Germania risulta essere il più grande fornitore di armi europeo a Kiev”. Ma non intende coinvolgere la Germania direttamente nel conflitto. Alcuni tentennamenti il Cancelliere li aveva avuti sia all’inizio del conflitto, quando si parlava di tagliare le forniture di gas russo; sia un anno fa, quando ha esitato prima di spedire i carri armati Leopard 2 a Zelensky.

Gran Bretagna e la Francia, hanno dichiarato di voler inviare missili a lungo raggio, Scalp e Storm Shadow, all’Ucraina. La Germania invece no. “Data l’importanza di non perdere il controllo sugli obiettivi – ha spiegato Scholz – quest’arma non potrebbe essere utilizzata senza lo schieramento di soldati tedeschi”. E questa è “una linea che io come cancelliere non voglio oltrepassare”.

La questione del supporto all’Ucraina è stata oggetto di dibattito anche nel Bundestag, il parlamento tedesco, dove i conservatori hanno criticato la strategia di Scholz, accusandolo di non rendere chiare le motivazioni dietro la sua politica e di cercare continuamente nuove giustificazioni. Le tensioni hanno raggiunto un punto critico con la richiesta del Parlamento tedesco, il 22 febbraio, di intensificare il sostegno all’Ucraina, sebbene sia stata respinta la proposta esplicita di invio dei missili Taurus a lungo raggio.

Franco Lodige, 13 marzo 2024

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