Commenti all'articolo Noi, consulenti del lavoro, dimenticati da Conte

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giorgio paganelli
giorgio paganelli
14 Aprile 2020 14:59

LUI, CONSULENTE DI SE STESSO, non può accettare consigli da nessuno perché la vanità e la presunzione tipica degli esseri dotati di straordinari QI, glielo impediscono

giorgio paganelli
giorgio paganelli
14 Aprile 2020 14:58

LUI, CONSULENTE DI SE STESSO, non può accettare consigli da nessuno perché la vanità e la presunzione glielo impediscono

Roberta Simone
Roberta Simone
28 Marzo 2020 13:45

Grazie per aver dato spazio alla lettera della Presidente Calderone.

Purtroppo quello che si sta verificando in questi giorni è frutto di normative assennate e farraginose, emanate da chi non ha avuto l’umiltà di condividerne il contenuto con i Professionisti coinvolti, ma solo con le parti sociali, inserendo esami congiunti assolutamente inutili e che servono a molte associazioni solo per fare richieste economiche alle aziende.

Questo è ciò che avviene quando gli interventi non sono frutto di competenze tecnico-giuridiche e a pagarne le spese saranno i lavoratori.

Potrei scrivere molto, ma sarebbe meglio se qualcuno ascoltasse quello che abbiamo da dire.

… un Consulente del Lavoro

marco trombadore
marco trombadore
28 Marzo 2020 13:02

Buongiorno a tutti e grazie alla redazione ed ai professionisti per il lavoro essenziale che svolgete. A mio avviso, questa lettera evidenzia i problemi strutturali del sistema paese e della gestione reale della “Res Publica” che trasversalmente impattano su tutti i settori, sistemi, iniziative non solo adesso in tempi sostanzialmente di simil guerra (sanitaria economica e) ma sono intrinsecamente legati al nostro vivere quotidiano anche in tempi normali, per così dire. Per non essere noiosissimo lancio solo pochi spunti di riflessione da condividere con voi 1)     Dicotomia tra dichiarazioni, azioni formali e concreta applicazione delle stesse. Questo aspetto crea incertezza e disorientamento nei professionisti, nelle imprese ed in sostanza negli esseri umani. Meglio dare certezze anche se spostate nel tempo non credete? In sostanza meglio dire “prenderai un contributo tra due mesi” e definire strategie percorribili per il sostegno nel tempo intermedio. Se una persona è pienamente consapevole di cosa gli accade. Si può organizzare di conseguenza praticamente e mentalmente, non dico che sarà serena ma avrà almeno elementi certi sui quali basarsi. 2)     Mancanza di una valutazione sull’impatto che un precetto formale ha sulla vita reale Io posso anche dire in un atto normativo “entro il giorno x una certa categoria dovrà fare l’azione y” ma siamo sicuri che un precetto normativo possa dilatare il tempo ed i mezzi del soggetto… Leggi il resto »